Libro Verde sul futuro delle Indicazioni Geografiche

Presentato durante il VII Forum Qualivita – Siena, 5 dicembre 2025

Il Libro Verde sul futuro delle Indicazioni Geografiche, presentato al VII Forum Europeo della Qualità Alimentare di Siena, è un documento di indirizzo strategico nato dalla collaborazione tra le principali organizzazioni internazionali del sistema IG – oriGIn, oriGIn EU, Origin Italia, Origen España, oriGIn France e Qualifica – oriGIn Portugal – con il contributo scientifico e metodologico della Fondazione Qualivita.

Pubblicato a pochi mesi dall’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/1143, propone una visione comune per la fase di attuazione della riforma europea, offrendo una lettura unitaria delle sfide che i sistemi DOP e IGP dovranno affrontare in un contesto globale in rapido cambiamento: transizione ecologica, digitalizzazione, tutela online, evoluzione dei mercati internazionali.

Le Indicazioni Geografiche si sono affermate in Europa come uno degli strumenti più efficaci di sviluppo rurale: generano valore economico, salvaguardano paesaggi e saperi, rafforzano coesione sociale e identità dei territori. Per questo, oggi, le IG devono essere collocate a pieno titolo nel quadro della strategia comunitaria per l’agricoltura e nella revisione della PAC, non come misura accessoria ma come leva strutturale per competitività, sostenibilità e qualità. La loro natura di beni collettivi – costruiti su regole condivise, controlli, trasparenza e legame con l’origine – le rende tra gli asset più riusciti dell’UE: capaci di orientare le filiere verso pratiche più eque e responsabili dal punto di vista ambientale, di presidiare la biodiversità agricola, di migliorare la bilancia commerciale con l’estero e di attrarre investimenti, lavoro qualificato e turismo consapevole. Questo Libro Verde nasce per indicare le scelte di policy oggi necessarie per consolidare e ampliare tale successo: integrazione coerente delle IG negli strumenti della PAC, rafforzamento della governance dei Consorzi e delle amministrazioni pubbliche dei Paesi membri competenti per il settore, sostegno all’innovazione e alla formazione, tutela sui mercati internazionali. È il momento di elevare le IG a infrastruttura strategica dell’Europa rurale che vogliamo: competitiva, inclusiva, sostenibile.

Visioni e Azioni: il futuro delle Indicazioni Geografiche

Presentato come contributo corale del mondo produttivo, il Libro Verde segna una tappa politica: propone all’Unione europea una piattaforma di riflessione per le future politiche della qualità e riafferma la centralità delle IG come infrastruttura strategica dell’Europa rurale che vogliamo – competitiva, inclusiva, sostenibile.

Da qui discendono scelte operative chiare: integrazione delle IG negli strumenti della PAC, rafforzamento della governance dei gruppi di produttori, sostegno all’innovazione e alla formazione, tutela efficace sui mercati internazionali.

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    GLI 8 FOCUS TEMATICI DEL LIBRO VERDE

    1. Geopolitica del cibo e sovranità alimentare: le IG come infrastruttura democratica del futuro

    Conflitti geopolitici, instabilità commerciale e concentrazione delle risorse stanno ridefinendo le logiche del cibo a livello globale. In questo contesto, le Indicazioni Geografiche rappresentano una rete di micro-sovranità territoriali, capaci di garantire diversificazione produttiva e presidio delle risorse locali. Le IG possono diventare strumenti fondamentali per la costruzione di un nuovo modello europeo di sicurezza e giustizia alimentare. In quanto modello democratico e partecipativo, le IG europee rivestono un ruolo centrale anche nel sostenere le aree marginali e i territori con ritardi di sviluppo, contribuendo a contrastare le diseguaglianze economiche e sociali interne all’Unione.

    Domanda guida
    Come rafforzare il ruolo delle IG nella costruzione di una sovranità alimentare europea fondata su identità territoriali, biodiversità e autonomia produttiva?

    2. IG e dazi: resilienza delle filiere tipiche nello scontro tariffario globale

    Nel nuovo scenario di ritorno dei protezionismi e dei conflitti tariffari tra blocchi economici, le filiere agroalimentari IG si trovano esposte a pressioni crescenti. Le barriere doganali e le incertezze normative mettono a rischio export, competitività e continuità produttiva. Le IG possono però trasformarsi in soggetti attivi della diplomazia economica, capaci di resistere e negoziare anche nei contesti di crisi commerciale.

    Domanda guida
    Quali strategie possono adottare le IG per affrontare le tensioni tariffarie globali, mantenendo intatto il valore economico e simbolico delle filiere?

    3. IG e flussi migratori: inclusione, lavoro e nuove cittadinanze rurali

    Gran parte della forza lavoro agricola nelle IG è oggi rappresentata da migranti, spesso invisibili ma essenziali. Le IG, se ben governate, possono diventare strumenti di inclusione, formazione e partecipazione economica, attivando modelli virtuosi di cittadinanza rurale e coesione sociale.

    Domanda guida
    Come misurare e valorizzare il contributo complessivo delle IG? Come trasformare la presenza migrante nelle filiere IG in una risorsa per la rigenerazione economica, culturale e sociale dei territori?

    4. Il valore economico delle IG nel futuro: ricchezza generativa e strategia di sistema

    Le IG generano valore oltre il solo fatturato: creano occupazione, attrattività territoriale, reputazione, sostenibilità e innovazione. Serve oggi una visione evoluta del valore economico, che tenga conto del loro impatto sistemico e generativo. A differenza dei modelli di business ad alto margine e breve durata, le IG generano valore nel lungo periodo grazie ai vincoli di origine, alle regole produttive e al radicamento nei territori. È per questo che il confronto competitivo non deve limitarsi alle performance annuali, ma considerare la sostenibilità economica pluriennale, come dimostrano indicatori assimilabili al valore attuale netto (VAN) nel medio-lungo termine. È il momento di riformulare indicatori, metriche e strategie che ne riconoscano il pieno potenziale.

    Domanda guida
    Come misurare e valorizzare il contributo complessivo delle IG all’economia reale, includendo dimensioni sociali, ambientali e culturali?

    5. Rigenerazione urbana: il ritorno delle IG in città

    Le città stanno riscoprendo il cibo locale come leva di rigenerazione urbana, inclusione sociale e sostenibilità. Le IG possono contribuire a ridisegnare mercati, orti pubblici, laboratori del gusto e nuove economie di prossimità, riportando la cultura del cibo nei luoghi della vita quotidiana.

    Domanda guida
    In che modo le IG possono essere protagoniste di nuovi modelli urbani sostenibili, contribuendo alla transizione ecologica e sociale delle città?

    6. Giovani, nuovi consumi e cittadinanza alimentare: le IG nell’orizzonte delle nuove generazioni

    Le nuove generazioni – giovani fino a 25 anni – cercano nel cibo senso, coerenza valoriale e identità. Le IG possono parlare il linguaggio dei giovani, ma devono rinnovare narrazioni, strumenti educativi e modalità di coinvolgimento, per diventare riferimento culturale e politico nel loro modo di abitare il mondo. Serve inoltre una strategia per incoraggiare le giovani generazioni ad avvicinarsi ai mestieri legati alle IG, non solo in ambito agricolo, ma anche nella trasformazione, comunicazione e tutela dei prodotti, valorizzando le competenze tradizionali come leve per l’occupazione del futuro.

    Domanda guida
    Come costruire un nuovo patto culturale tra IG e giovani, che coniughi consumo consapevole, sostenibilità e partecipazione?

    7. Intelligenza Artificiale, vita digitale e IG: nuove sfide per l’identità e la narrazione del cibo

    L’Intelligenza Artificiale sta cambiando il modo in cui conosciamo, scegliamo e raccontiamo il cibo. Le IG devono abitare questo nuovo ecosistema digitale senza perdere autenticità e senso, diventando protagoniste attive nella costruzione di narrazioni aumentate, tracciabilità intelligente e strumenti di promozione etica.

    Domanda guida
    Come guidare l’incontro tra IG e Intelligenza Artificiale per rafforzare la trasmissione dei saperi e l’identità culturale del cibo?

    8. Diplomazia culturale e potere narrativo del cibo: le IG come ambasciatrici del territorio

    Il cibo è linguaggio universale e patrimonio culturale. Le IG possono essere strumenti di soft power, rappresentare l’identità europea nel mondo, promuovere coesione e dialogo interculturale. Ma servono strategie narrative e istituzionali capaci di sostenere questo ruolo in modo coerente e riconoscibile.

    Domanda guida
    Come rafforzare il ruolo delle IG come ambasciatrici culturali dell’Europa nei contesti internazionali, educativi e diplomatici?

    VII forum europeo sulla qualità alimentare

    Il Libro Verde è stato presentato e consegnato ai rappresentanti istituzionali in occasione del VII Forum sulla Qualità Alimentare, svoltosi a Siena il 5 dicembre 2025. L’evento, promosso dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con oriGIn, oriGIn EU, Origin Italia, oriGIn France, Origen España e Qualifica – oriGIn Portugal, ha riunito esperti, istituzioni, Consorzi di tutela e protagonisti del settore agroalimentare di qualità a livello italiano ed europeo.