Il XXIII Rapporto ISMEA-Qualivita sulla DOP Economy (2025) colloca il Montasio DOP al nono posto tra i formaggi italiani a Indicazione Geografica. Nel 2024 il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio ha pubblicato il proprio primo Bilancio di Sostenibilità
Il Montasio DOP esprime l’evoluzione dell’economia lattiero-casearia del Nord-Est Italia, trasformando una tradizione secolare in un caso di studio per il mercato dei cibi funzionali. Protetta dal sistema delle Indicazioni Geografiche UE, la denominazione risponde oggi alle richieste di trasparenza dei consumatori attraverso una tracciabilità integrale e la valorizzazione dei prodotti di montagna. L’analisi dei dati produttivi e delle recenti evidenze biochimiche ne delinea il potenziale strategico per gli operatori internazionali.
Numeri e rotte commerciali della DOP
Il XXIII Rapporto ISMEA-Qualivita sulla DOP Economy (2025) colloca il Montasio DOP al nono posto tra i formaggi italiani a Indicazione Geografica, con una produzione certificata di 5.939 tonnellate nel 2024 (-1,7% rispetto al 2023), un valore alla produzione di 53 milioni di euro (+0,6%), un valore al consumo di 95 milioni di euro (+0,5%) e un valore all’export di 4,6 milioni di euro (+3%).
Sul fronte commerciale, il bilancio d’esercizio 2024 del Consorzio di tutela segnala la vendita di 780.973 forme. Circa 70.000 forme, pari al 9% della produzione consorziale, riportano la dicitura ‘Prodotto della Montagna’ (PDM), riservata alle lavorazioni avvenute oltre i 600 metri di altitudine (Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, 2025).
La filiera coinvolge oltre 40 produttori, 14 stagionatori e circa 795 aziende agricole zootecniche. Il dato export — 4,6 milioni di euro, intorno al 7% della produzione — evidenzia margini di sviluppo significativi, con focus su Austria e Germania quali mercati chiave della campagna europea ‘Eccellenze DOP: un savoir-faire tutto europeo‘, cofinanziata dall’UE, e potenziale dichiarato anche su Polonia, Giappone e Nord America (Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, 2024).
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La strategia ESG e l’impatto ambientale
Nel 2024 il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio ha pubblicato il proprio primo Bilancio di Sostenibilità, strumento di rendicontazione non finanziaria che misura e comunica l’impatto della filiera lungo le dimensioni ambientale, sociale e di governance (ESG). Il documento — finanziato nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale per il Veneto 2023–2027 — rappresenta un passo significativo verso la trasparenza strutturata e la credibilità istituzionale della denominazione (Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, 2024).
Sul piano ambientale, le azioni documentate includono lo sviluppo di packaging a basso impatto, la ricerca sull’impiego di ceppi batterici autoctoni per ridurre l’uso di additivi, e attività di riduzione della muffa sotto crosta come leva per limitare gli scarti di prodotto. Il Consorzio ha inoltre avviato progetti di ricerca in partnership con università — in primo luogo l’Università di Udine — e ha aderito all’Agenda 2030 dell’ONU, rendicontando il proprio contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Sul piano sociale, il Bilancio documenta programmi di educazione nutrizionale negli istituti scolastici, iniziative di contrasto allo spreco alimentare e azioni a sostegno delle comunità rurali del territorio di produzione. Sul fronte della governance, il Consorzio ha rendicontato la propria struttura, lo statuto, i 51 soci, i 4 dipendenti e le 792 analisi di controllo svolte nel 2024, oltre a un rating ESG che misura e confronta nel tempo i risultati conseguiti.
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Fonte: greatitalianfoodtrade.it


