L’Arancia Rossa di Sicilia IGP consolida il suo ruolo tra le eccellenze dell’agroalimentare italiano. Secondo il XXIII Rapporto Ismea-Qualivita, è il terzo prodotto ortofrutticolo italiano a indicazione geografica per valore e produzione, con una crescita dell’8,4% dei volumi e un valore vicino ai 20 milioni di euro (+11,8%).

Una filiera che coinvolge oltre 500 aziende agricole e circa 460 operatori certificati, inserita in un contesto regionale positivo, con la Sicilia che registra un incremento del 4% della Dop economy, mentre l’intera area del sud e delle isole cresce del 3,4%. A questo risultato si accompagna una novità sul fronte dei controlli.

A vigilare sulla conformità della produzione sarà ora Csqa (Certificazione Sicurezza Qualità Agroalimentare), primo organismo di certificazione italiano nel settore agroalimentare. Il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha autorizzato il passaggio delle attività di controllo con un decreto entrato in vigore il primo luglio, dopo l’acquisizione da parte di Csqa del ramo d’azienda dedicato alla certificazione regolamentata e volontaria di Check Fruit.

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Fonte: La Sicilia

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