Continua la collaborazione tra DOP e IGP italiane e McDonald’s Italia coordinata da Fondazione Qualivita. Rosati: DOP e IGP rappresentano un patrimonio collettivo, 24 le IG portate nei menù McDonalds.
C’è un ingrediente che racchiude tempo, biodiversità e un sapere antico. Un prodotto che nasce dal lavoro invisibile delle api e dalla cura dell’uomo, uno dei simboli più delicati dell’agroalimentare italiano. Parliamo del miele, una piccola eccellenza che oggi prova a raggiungere il pubblico dei più giovani, spesso lontani dal mondo dell’agricoltura, ma sempre più attenti ai temi della qualità e della sostenibilità.
«Il miele probabilmente è il primo prodotto dolce mai assaggiato dall’uomo, e quello italiano, con le sue api e gli altissimi standard qualitativi, è preso a modello dalle produzioni tutto il mondo», spiega il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida nel corso della presentazione del miele come nuovo ingrediente dei ristoranti Mc Donald’s.
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«La scelta di introdurre il miele biologico italiano nasce dalla volontà di continuare a sostenere comparti che stanno vivendo una fase complessa», spiega Giorgia Favaro, Ad di McDonald’s Italia. «Negli ultimi anni abbiamo lavorato su prodotti come il pomodoro di Pachino Igp o la pera dell’Emilia-Romagna Igp, colpiti da concorrenza estera ed eventi climatici. E il miele è un altro esempio di eccellenza fragile».Per questo, sottolinea Favaro, l’iniziativa ha anche un obiettivo educativo. «La nostra catena accoglie ogni giorno un pubblico molto ampio, giovani e famiglie: è a loro che vogliamo far conoscere eccellenze del made in Italy».
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Il progetto nasce con il coordinamento della Fondazione Qualivita, che da anni affianca McDonald’s nei percorsi di valorizzazione delle produzioni di qualità. «Il nostro ruolo è quello di dare struttura e coerenza a iniziative complesse, facendo dialogare mondi diversi e assicurando che il racconto sia solido e riconoscibile», spiega il direttore generale Mauro Rosati.
«Quando si lavora con prodotti che rappresentano un patrimonio collettivo, è importante mantenere un equilibrio tra comunicazione, contenuti e rispetto delle caratteristiche produttive». Dal 2008 questa collaborazione ha portato 24 ingredienti Dop e Igp nei menu, parlando a milioni di consumatori. «Nel caso del miele la certificazione biologica rappresenta oggi un presidio importante».
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Fonte: La Repubblica


