I dati Ismea-Qualivita premiano il Friuli Venezia Giulia: quindicesimo per quantità di prodotti certificati, ma quinto in Italia per valore economico generato.
Sette prodotti gastronomici. Diciannove vini. E sei superalcolici (Bevende Spiritose IG). A confronto con regioni come la Toscana, che vanta 92 prodotti Dop e Igp, i numeri del Friuli Venezia Giulia possono sembrare contenuti.
Ma le apparenze, a volte, ingannano. I prodotti friulani di denominazione controllata sono come una piccola formazione. Compatta – si trova infatti in quindicesima posizione per quantità – ma capace da sola di generare un valore di 1,3 miliardi di euro, sfiorando di poco la quinta posizione della Toscana (1,326 miliardi).
I dati sono dell’ultimo Rapporto Ismea-Qualivita, analisi che si è occupata di tradurre in numeri l’impatto della Dop economy a livello regionale e nazionale.

Il valore della produzione si attesta intorno ai 21 miliardi di euro, con un aumento del 3,5 per cento rispetto al 2023. Il comparto, inoltre, si conferma in forte crescita in quattordici regioni italiane su venti e in due province su tre (65 per cento).

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