La Farina di Castagne della Lunigiana DOP modifica il disciplinare di produzione: svolta storica, aggiornato il documento ai bisogni segnalati dai coltivatori. Via la prova granulometrica, novità su tempi di lavorazione e macchinari ad hoc.

Una giornata storica per il territorio e per la Farina di castagne della Lunigiana DOP lo scorso venerdì. Nella Biblioteca del Castello di Terrarossa riunione pubblica di accertamento dedicata alla proposta di modifica del disciplinare di produzione della Dop, alla presenza dei rappresentanti di Ministero dell’Agricoltura e Regione, sindaci, produttori e operatori.

L’obiettivo era aggiornare alcuni parametri del disciplinare che negli ultimi anni rischiavano di mettere in difficoltà la produzione, specie per cambiamenti climatici e nuove esigenze produttive. Tutte le richieste di modifica sono state accolte, in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale italiana prima, e la Gazzetta europea poi (Ndr).

C’erano i funzionari del Masaf Beatrice Bernabei e Armando Morelli, la funzionaria dell’ufficio agricoltura della Regione Angela Crescenzi, la presidente dell’Unione dei Comuni Montana Lunigiana Annalisa Folloni, il vicepresidente dell’Unione di Comuni Renzo Martelloni, il sindaco di Fosdinovo Antonio Moriconi e numerosi produttori. Come il disciplinare dice, la farina Dop dev’essere ottenuta esclusivamente da castagne dei castagneti tradizionali della Lunigiana, lavorate secondo metodi tradizionali con essiccazione naturale e macinazione fine. Il prodotto finale deve presentarsi vellutato, dolce al palato, chiaro nel colore e privo di odori anomali. Tuttavia alcune prove di laboratorio previste dal disciplinare, come la prova granulometrica, erano diventati particolarmente complessi da rispettare.

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Fonte: La Nazione.it