UNI/PdR 192:2026, a luglio Accredia ha definito le regole per l’accreditamento per l’equilibrio vita-lavoro, tra gli organismi accreditati a rilasciare la certificazione anche CSQA
La certificazione vita-lavoro entra nella fase operativa. Dopo la pubblicazione ad aprile della UNI/PdR 192:2026 e, a luglio, della circolare tecnica di Accredia che ha definito le regole per l’accreditamento, il Comitato di delibera del 28 settembre ha aperto la strada ai primi organismi ufficialmente abilitati a rilasciare l’attestazione alle imprese. Nel frattempo, è stato anche reso possibile presentare domanda per accedere al bando da 7,5 milioni di euro a fondo perduto, gestito da Unioncamere, destinato ad accompagnare le aziende verso l’ottenimento della certificazione.
La misura è rivolta alle organizzazioni che hanno adottato, o abbiano intenzione di adottare, politiche strutturate per favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Un’attenzione particolare è rivolta alla promozione di flessibilità organizzativa, alla genitorialità, ai caregiver, al welfare e continuità professionale; tematiche centrali anche per i dipendenti stessi.
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Quali organismi possono rilasciare la certificazione
Proprio sugli organismi preposti sono arrivate importanti novità negli ultimi giorni, con il Comitato di delibera della stessa Accredia che lo scorso 28 settembre ha identificato i primi organismi preposti all’abilitazione sistema.
Tra questi figurano Bureau Veritas Italia e CSQA, che adesso possono quindi svolgere le verifiche finalizzate al rilascio della certificazione vita-lavoro.
L’elenco potrà naturalmente ampliarsi man mano che altri organismi completeranno l’iter di accreditamento.
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Fonte: tuttowelfare.info


