L’agroalimentare italiano cresce in Brasile dopo l’accordo Mercosur: pomodoro trasformato, frutta fresca e pasta guidano la crescita, opportunità per il vino e per le 57 IG incluse nell’accordo.
Anche il sistema produttivo agroalimentare ha i riflettori puntati sulla tornata elettorale in Brasile. Il Paese è una terra promessa per il made in Italy tavola. L’accordo Ue- Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) in vigore da maggio scorso ha aperto nuovi sbocchi alle produzioni europee ed italiane. L’Italia ha una presenza importante nello Stato sudamericano dove nei primi sei mesi del 2026 l’export ha segnato una crescita del 13%.
A beneficiarne, in particolare, le eccellenze della Dieta Mediterranea, dal pomodoro trasformato che ha guadagnato il 30% alla frutta fresca che è cresciuta dell’80%, con un balzo addirittura del 127% per le mele da tavola.
Ma è andata bene anche alla filiera della pasta con +9%, mentre grandi opportunità si aprono per il vino che sta vivendo una fase difficile non solo per i dazi negli Stati Uniti, ma soprattutto per il calo dei consumi in Europa.
[…]
A spingere è anche la qualificata pattuglia delle Indicazioni Geografiche: sono 57 le Ig italiane, il numero più alto di eccellenze mai protetto in un trattato internazionale. Un’intesa che sembra aver imboccato una giusta direzione anche sul fronte dei controlli con le correzioni ottenute grazie al pressing del Governo italiano.
Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida ha infatti incassato modifiche importanti, dalle maglie più strette sui residui di fitofarmaci o sostanze bandite dalla Ue all’innalzamento della clausola di salvaguardia dal 5 all’8% per bloccare subito l’arrivo eccessivo di merci estere a prezzi bassi.
[…]
Fonte: Il Messaggero
AL


