Tradizione, sostenibilità e proiezione internazionale per il vini del Consorzio del Prosciutto di San Daniele.

A guidare uno dei Consorzi DOP più riconosciuti d’Italia è da anni la stessa figura: Mario Cichetti, Direttore Generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. Sotto il suo coordinamento, le 31 imprese che operano nel Comune di San Daniele del Friuli hanno consolidato una strategia che intreccia tradizione, sostenibilità e proiezione internazionale. Un punto sul presente e sull’orizzonte del Prosciutto di San Daniele DOP.

La sostenibilità come scelta identitaria

Per Cichetti, la sostenibilità non è un capitolo recente del racconto del Consorzio, ma il fondamento stesso della sua identità. “È uno stimolo etico — spiega — ma è anche parte della nostra costituzione come associazione di produttori”.

Una constatazione che si traduce in pratiche operative concrete: la tutela del territorio, l’utilizzo corretto dell’energia e del gas, la formazione dei dipendenti, e soprattutto il presidio dell’ambito naturale di San Daniele.

Elementi che, ricorda il Direttore, “sono sempre stati cari al nostro sistema”, sedimentati nelle abitudini delle imprese consorziate ben prima che la parola sostenibilità diventasse di uso comune. “Abbiamo capito che quegli elementi che spontaneamente misuravamo e realizzavamo erano elementi di sostenibilità che abbiamo poi messo a sistema”.

 Tra i progetti più recenti, l’impianto inaugurato nel 2025 a Trasaghis è il più rappresentativo di questa filosofia. Il sale derivato dalla lavorazione del prosciutto, fino all’anno scorso conferito a impianti di smaltimento autorizzati, oggi viene rigenerato in uno stabilimento di proprietà del Consorzio e restituito al ciclo produttivo. “Abbiamo costruito un’impresa vera e propria — sintetizza Cichetti — che recupera il sale delle imprese, lo tratta, lo pulisce, lo rigenera e lo rende utile per altri utilizzi”. Il sale rigenerato viene oggi impiegato come antighiaccio sulle strade del Friuli-Venezia Giulia e nell’industria della conceria. “Quello che prima era un rifiuto diventa una materia prima per altri utilizzi

Fonte: TGcom 24