Il Pecorino Toscano DOP al Parlamento europeo con Dario Nardella: al centro del confronto la tutela delle Indicazioni Geografiche, la promozione delle eccellenze agroalimentari e il futuro delle politiche europee per i prodotti DOP e IGP.
Territorio, identità, comunità e qualità agroalimentare europea. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro al Parlamento Europeo dedicato alle Indicazioni Geografiche e al Pecorino Toscano DOP, organizzato dall’europarlamentare PD Dario Nardella con l’obiettivo di portare la prospettiva dei produttori, dei consorzi e dei territori nel dibattito europeo sulle future politiche di tutela e promozione delle IG. Le Indicazioni Geografiche non rappresentano semplici etichette, ma sono il risultato di secoli di sapere e del rapporto costruito nel tempo tra prodotto, territori e comunità. Costruiscono il cuore economico e culturale di numerose aree rurali, contribuendo a contrastarne lo spopolamento, e rappresentano un modello di sviluppo territoriale sostenibile capace di tenere insieme qualità, identità e competitività.
“Dobbiamo sostenere al massimo nelle nostre filiere di qualità i prodotti a Indicazione Geografica come il Pecorino Toscano DOP, che per la prima volta sbarca a Bruxelles nel Parlamento Europeo. Il piano di attuazione che la Commissione sta predisponendo sarà un’occasione per promuovere ancora di più i prodotti DOP e IGP della Toscana […]”, dichiara Nardella.
Particolare attenzione è stata dedicata alle risorse europee destinate alla promozione agroalimentare, grazie anche alla partecipazione all’incontro di Diego Canga Fano, vicedirettore generale della DG Agri, Mauro Rosati, direttore di ORIGIN Italia e Salvatore De Meo, europarlamentare.
In questo quadro, l’Italia riveste un ruolo centrale, in quanto primo Paese europeo per numero di Indicazioni Geografiche riconosciute: le DOP e le IGP italiane generano un valore superiore ai 20 miliardi di euro, un patrimonio che rappresenta un pilastro non soltanto per il settore agroalimentare, ma anche per il turismo, l’export e l’identità culturale del Paese. Il Pecorino Toscano DOP, al centro dell’incontro, costruisce un esempio concreto di questo modello.
Il confronto ha riguardato anche il nuovo quadro normativo e europeo: si sta lavorando su un quadro giuridico unico e su procedure di registrazione semplificate, nonché sul riconoscere maggiori poteri alle associazioni dei produttori. Restano, tuttavia, aperte sfide importanti, a partire dall’effettiva applicazione delle norme, dal riconoscimento internazionale delle Indicazioni Geografiche e dalla loro tutela nei mercati digitali.
Un ulteriore passaggio sarà rappresentato dal prossimo Action Plan europeo sulle IG, annunciato informalmente dal Commissario Hansen a Siena lo scorso dicembre: un’occasione che dovrà essere affrontata attraverso proposte chiare e ambiziose, mettendo al centro del processo europeo la voce dei produttori, dei consorzi e dei territori. L’iniziativa è nata proprio con questo obiettivo: costruire, a partire dalla prospettiva italiana, un contributo concreto alla discussione che accompagnerà il nuovo Action Plan europeo sulle Indicazioni Geografiche.
Hanno partecipato al dibattito il presidente del Consorzio Carlo Santarelli, il vicepresidente Stefano Busti, il prof. Marcello Mele dell’Università di Pisa, Giovanni Brajon, direttore tecnico dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana e il direttore del consorzio Andrea Righini.
Fonte: Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP
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