Alta Langa l’autunno 2025 è stato caratterizzato da una buona piovosità, accompagnata dalla prima nevicata registrata il 21 novembre. Anche la prima parte del 2026 ha beneficiato di precipitazioni, garantendo un’adeguata riserva idrica nei suoli.
La primavera si è sviluppata con temperature miti e in assenza di particolari episodi di freddo intenso. Il germogliamento è avvenuto già alla fine del mese di marzo, determinando un anticipo delle principali fasi fenologiche, in particolare della fioritura e del successivo sviluppo vegetativo. Di conseguenza, si prevede un avvio della vendemmia nella prima parte del mese di agosto, iniziando con il Pinot Nero e, a seguire, con lo Chardonnay, con un anticipo rispetto alla media stagionale. Nelle aree poste alle quote più elevate, l’inizio della raccolta potrà essere posticipato di alcuni giorni, in funzione delle differenti condizioni pedoclimatiche.
L’andamento estivo si è mantenuto regolare, con precipitazioni limitate e un decorso climatico favorevole. Tali condizioni hanno contribuito a contenere la pressione delle principali malattie fungine, consentendo una gestione fitosanitaria più agevole e garantendo un ottimo stato sanitario delle uve.
Alla luce dell’andamento meteorologico e dello sviluppo vegeto-produttivo osservato, le prospettive per la vendemmia 2026 in Alta Langa risultano complessivamente molto positive. Si prevede una produzione di uve sane, caratterizzate da un buon equilibrio acido, da un’adeguata maturazione tecnologica e da un elevato potenziale qualitativo. Le condizioni rilevate fanno prevedere una vendemmia di elevata qualità, particolarmente favorevole alla produzione di basi spumante dotate di freschezza, finezza ed eleganza.
Fonte: Consorzio Alta Langa


