L’Aglio di Voghiera DOP affonda le proprie radici nella tradizione agricola del territorio ferrarese, dove condizioni pedoclimatiche contribuiscono a definirne le caratteristiche distintive. Oggi la filiera è composta da 17 operatori, con una produzione certificata di 430 tonnellate
L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha affidato, con Decreto Ministeriale, l’autorizzazione a CSQA ad effettuare i controlli per la Denominazione di Origine Protetta Aglio di Voghiera per i prossimi tre anni.
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A guidare la filiera è il Consorzio Produttori Aglio di Voghiera che salvaguardia e valorizza questa eccellenza dal 2000. Tra i principali compiti c’è l’impegno alla promo-valorizzazione dell’Aglio di Voghiera e alla tutela dei soci del Consorzio, che ad oggi conta 24 soci ordinari e un socio speciale. Tra i progetti in corso, oltre alla partecipazione a diverse fiere e sagre locali, c’è l’organizzazione della storica Fiera dell’Aglio, che si terrà dal 7 al 9 agosto 2026.
L’ingresso di CSQA come organismo di controllo della DOP Aglio di Voghiera si inserisce in un più ampio percorso di crescita e consolidamento del Gruppo, rafforzato dall’acquisizione del 100% del capitale sociale di Check Fruit, precedente ente di controllo del prodotto e soggetto di riferimento nel settore ortofrutticolo. Un’operazione strategica che punta alla creazione di un polo di eccellenza nella certificazione agroalimentare, valorizzando competenze specialistiche e garantendo un servizio sempre più qualificato alle filiere.
Fonte: TeatroNaturale


