Con 150 milioni di consumatori nella fascia dei redditi medio-alti, l’India potrebbe diventare un importante mercato di sbocco per il vino e l’olio made in Italy

L’India ha le carte per diventare il nuovo Eldorado della Dieta Mediterranea. Un mercato potenziale di 150 milioni di consumatori, il 10/15% della popolazione (1,5 miliardi) con redditi medi e alti. E questo il profilo della classe sociale su cui potrebbero fare breccia vini e olio italiani. Oltre agli altri prodotti, dall’ortofrutta ai biscotti e cioccolato.

Un mercato ricco, ma che fino ad ora, soprattutto per gli elevati dazi imposti ai prodotti europei (150% per i vini e 45% per l’olio), è rimasto lontano dalle tipicità a tavola, ín particolare italiane.

Con l’accordo siglato con l’Unione europea il quadro è destinato a cambiare. Il valore dell’export alimentare italiano in India è attualmente minimo. Per l’olio 3,8 milioni, a fronte di un valore totale delle spedizioni in tutto il mondo di 2,9 miliardi, ancora meno per il vino, campione dell’export globale con 8 miliardi, che si ferma sul mercato indiano a 2,6 milioni. E la pasta con 5,1 milioni nel paese asiatico è davvero lontana dai 4,3 miliardi di export totale. Si tratta di campioni della Dieta Mediterranea che invece possono davvero sfondare anche in India.

Per l’Unione Italiana Vini è «un’opportunità strategica di lungo termine anche per il vino europeo e italiano, a oggi praticamente inesistente nel Paese più popoloso al mondo». E con una classe media in rapida ascesa.

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Fonte: Il Messaggero