Dal Pecorino Romano DOP fino al Prosecco DOP, 57 le eccellenze della Dop economy italiana tutelate dall’accordo tra Mercosur e UE.
Cinquantasette campioni dell’agroalimentare Made in Italy pronti alla sfida nel Sud America. Delle oltre 300 indicazioni geografiche europee tutelate nell’accordo Ue-Mercosur 57 sono italiane, big di quella “Dop Economy” fortemente radicata sui territori che ha superato il valore di 21 miliardi.
Le eccellenze made in Italy
Si tratta di 26 DOP e IGP nel comparto del cibo che spaziano dal Parmigiano Reggiano e Grana. Padano alla Mozzarella di Bufala campana Dop e al Pecorino Romano, dal Prosciutto Dop di Parma e San Daniele alla Pasta di Gragna.no fino alla Mela Alto Adige Igp e al Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino Dop.
A questi si aggiungono 31 vini 26 DOP e IGP rappresentativi di tutte le regioni, dal Barbera d’Alba al Brunello di Montalcino, dall’Emilia al Fiano di Avellino fino al Marsala. Immancabile il Prosecco Dop, motore dell’export.
È uno degli aspetti positivi dell’intesa commerciale appena siglata che, tra l’altro, ha rafforzato nel rush finale, grazie al gioco di squadra del governo italiano, le tutele dalla clausola di salvaguardia ai controlli.
Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia (l’associazione di rappresentanza dei Consorzi IG) spiega che è fondamentale aver ottenuto la protezione sui mercati del Sud America perché «senza quella non ci sono neppure le basi per avviare l’attività commerciale».
Tra le critiche che in questi lunghi anni sono piovute sul capitolo agroalimentare dell’accordo, il numero ridotto delle IG italiane (solo 57 a fronte delle oltre 800 che fanno dell’Italia il primo Paese nella Ue) e i tempi lunghi del phasing out, cioè del mantenimento fino a 10 anni, a seconda dei prodotti, dei nomi dei cibi taroccati. Reggianito e Parmesao, due casi di scuola, sono spine nel fianco.
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Fonte: Il Messaggero


