Argomento: Indagine

  • 18 ottobre 2018

    Consorzio del Prosciutto San Daniele DOP: eccellenza anche sul web

    Il Consorzio del prosciutto di San Daniele DOP è sul podio della classifica che incorona i "Best typical product on digital 2018" selezionati dalla ricerca "The italian data flavour". Secondo i dati raccolti dall'indagine che ha analizzato il grado di digitalizzazione della ristorazione stellata e dei consorzi di tutela italiani, il consorzio del prosciutto di San Daniele è tra le realtà più digitalizzate del settore. Una medaglia d'argento quella attribuita dai dati della ricerca realizzata da Fiera Bolzano, che ha analizzato il grado di digitalizzazione della ristorazione stellata ...
  • 18 ottobre 2018

    Cresce la quantità di pizza e cibo take away in Italia: +17% negli ultimi 5 anni

    Vanno forte pizza e il cibo take-away in Italia. Secondo elaborazioni Unioncamere-Infocamere su dati del Registro delle imprese italiane tra il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018 sono quarantamila le imprese quasi 6mila in più in soli cinque anni, per una crescita che sfiora il 17%. A livello regionale è la Lombardia a registrare il numero più alto in Italia di pizzerie a taglio e take-away (6.176), seguita dal Lazio (4.164) e dall’Emilia-Romagna (3.902). Ma in termini relativi, nell'ultimo quinquennio è stato il Trentino Alto Adige ad aver messo a segno la crescita più marcata (+27%), ...
  • 13 aprile 2018

    Vino, è boom del Chianti DOP: nel 2017 crescita dell’8,5% e incassi da record

    Il vino Chianti si prepara al Vinitaly con numeri record. La sua crescita è stata dell'8,5% nel 2017 e non ha rivali: prima fra tutte le denominazioni di origine protetta. Con 13.103.261 di litri è invece al secondo posto per le vendite nei supermercati, al primo posto di poco i Lambrusco DOP (13.127.427). Sono i dati della ricerca sui consumi nella grande distribuzione, elaborata dall'istituto di ricerca Iri per Vinitaly, la fiera del vino dal 15 al 18 aprile a Verona. E se il trend del Chianti si confermerà anche per il 2018 il vino toscano è destinato a diventare anche ...
  • 25 maggio 2017

    Consorzio Vino Nobile di Montepulciano DOP: “Difenderemo il nostro vino”

    Dopo la notizia delle false etichettature di vini pregiati, da parte del titolare di un'azienda vinicola di Montepulciano, nel capoluogo poliziano non si parla d'altro. Si fanno congetture su chi potrebbe essere la persona che, pur non coinvolgendo il Vino Nobile di Montepulciano DOP e altri vini pregiati del comune, ha imbottigliato,etichettato e distribuito migliaia di bottiglie di vino comune dandogli nomi di grande pregio come Brunello, Chianti e Vernaccia. Sulla questione è immediatamente intervenuto il presidente del Consorzio del Vino Nobile Andrea Natalini, il quale ha precisato, ...
  • 14 dicembre 2016

    Vino italiano: sensazioni positive dei “big player” per il 2017

    Nel mondo del vino si respira sentiment positivo (37%) e abbastanza positivo (43%) verso l’anno che verrà, a fronte di un 20% che invece vede con qualche preoccupazione il 2017: a dirlo sono 25 tra le realtà enologiche più importanti d’Italia per storia, immagine e volume d’affari (1,7 miliardi di euro di fatturato ), sondate da WineNews. Un trend positivo, guidato dalle aziende di bollicine (con il Prosecco “battistrada”), ma che si riverbera anche sulle altre categorie: per il 70%, a fine anno, le vendite si incrementeranno in media del +20%. L’export continua “a ...
  • 16 novembre 2016

    Scenario accordi UE: bene lattiero-caseario, male carne bovina

    Presentato ieri uno studio per valutare l'impatto cumulativo nel lungo periodo di dodici accordi commerciali UE sull'agricoltura con Vietnam, Canada (CETA), Usa (TTIP), Mercosur, Giappone Thailandia, Indonesia, Filippine, Australia, Nuova Zelanda, Turchia e Messico: ottime prospettive per il lattiero-caseario, buone per le carni suine, cattive per il riso e pessime per le carni bovine. Lo scenario è stato illustrato ieri dal commissario all'agricoltura Phil Hogan ai ministri riuniti a Bruxelles e occorre sottolineare che si tratta di un'analisi semplificata e che presenta diverse ...
  • 2 novembre 2016

    Il vino italiano in cerca di export

    La vendemmia 2016 ha incoronato l'Italia quale principale Paese produttore di vino al mondo con oltre 48,8 milioni di ettolitri. In seconda posizione, in base alle stime dell'Organizzazione Mondiale della Vite e del Vino (Oiv), c'è la Francia con 42 milioni e al terzo la Spagna con 37,8 milioni. Seguono Germania e Portogallo. Questo primato italiano, spiega uno studio di Unione Italiana Vini e Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), si lega in particolare a un decorso climatico piuttosto favorevole nel Paese e all'entrata in piena produzione di nuovi vigneti in ...
  • 31 ottobre 2016

    L’Indicazione Geografica conta: i cibi DOP e IGP vendono di più

    I prodotti che riportano in etichetta da dove provengono, e che anzi se ne fanno un vanto, incontrano maggiormente la fiducia dei consumatori. Questione di chiarezza e di onestà, oppure semplicemente di maggiore informazione, fatto sta che gli alimenti che possono fregiarsi di un marchio DOP oppure IGP vendono di più di quelli "anonimi". Lo dice una ricerca di Ismea e Aicig, l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Nei prodotti DOP e IGP venduti a peso fisso le vendite in valore hanno registrato uri +7% su base annua (rispetto al+1,2%o rilevato dall'intera spesa agroalime...
  • 4 ottobre 2016

    Bresaola della Valtellina IGP, la mangiano 8 italiani su 10

    Una ricerca Doxa/Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina IGP indaga sulla passione degli italiani per questo alimento: 8 su 10 la mangiano abitualmente, apprezzandone gusto, leggerezza e praticità. Pochi sanno che spesso è realizzata con carni di qualità di provenienza estera, ma una volta informati, la maggioranza reagisce positivamente (9 su 10 non modificheranno le abitudini d’acquisto). Tutti, o quasi però chiedono di essere informati su qualità e sicurezza del prodotto. Per questo il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina lancia una campagna di comunicazione e ...
  • 20 luglio 2016

    Più paesi produttori di olio di oliva? Bene per consumi ed export

    Il consumo di olio di oliva cresce in misura esponenziale nei mercati di nuova introduzione quando da semplici importatori si trasformano in produttori, evidenza confermata recentemente paesi come il Brasile, la Cina e l'Arabia Saudita. E infatti una ricerca di Gea Iberia sottolinea che ben l'83% del consumo mondiale di olio di oliva avviene nei paesi produttori. Questo dato, perciò, non deve destare preoccupazione per i Paesi produttori storici come l'Italia, la Spagna e la Grecia (ma anche Tunisia e Siria): il fatto che altri paesi si dedichino all'olivicoltura non è una minaccia, al ...
  • 11 gennaio 2016

    Eurobarometro: il futuro dell’agricoltura? Interessa un italiano su due

    Distratto e non proprio informato. Un italiano su due non ha mai sentito parlare della Politica agricola comune di casa Ue, lo strumento con cui da sempre l'Europa sostiene a forza di milioni di euro l'economia verde del vecchio continente, quello senza il quale una buona parte di coltivatori e allevatori avrebbe cambiato mestiere da tempo, e la diversità dell'offerta alimentare sarebbe decisamente minore. Al contempo, appena la metà della popolazione risulta ritenere davvero «molto importante» il ruolo dell'agricoltura e dello sviluppo rurale per il nostro futuro». Gli altri devono ...
  • 2 dicembre 2015

    Consumi nazionali: uno su 4 dice addio all’olio d’oliva

    Addio alla dieta mediterranea con gli italiani che hanno tagliato del -25 per cento negli ultimi 10 anni gli acquisti di olio di oliva e i consumi a persona sono scesi a 9,2 chili all'anno, dietro la Spagna con 10,4 chili e la Grecia che con 16,3 chili domina la classifica. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata alla Giornata nazionale dell'extravergine italiano dalla quale si evidenzia il rischio di effetti negativi per la salute per la scomparsa dalle tavole di uno dei prodotti base della dieta mediterranea, riconosciuto unanimemente come elisir di lunga vita. I 250 ...
  • 7 ottobre 2015

    Indagine Aicig-Ismea sull’Olio Evo DOP IGP italiano

    Mercoledì 7 ottobre a Roma, presso la sede di AICIG, associazione italiana consorzi indicazioni geografiche, in via XX Settembre 98/G, alle ore 18.30, ci sarà la conferenza stampa di presentazione dei dati emersi da un recente studio effettuato da AICIG in collaborazione con Ismea e Zowart: “Indagine sull'Olio Extravergine d'Oliva DOP IGP: un patrimonio italiano tutto da valorizzare. Indagine on-line e off-line sull’Olio Extravergine d’Oliva Dop/Igp Italiano”.In Italia sono 43 gli oli extravergine di oliva iscritti nel registro europeo DOP IGP. Fra gli altri Paesi che si affacciano ...
  • 6 luglio 2015

    Crisi dei consumi, la tavola non è più imbandita per tutti

    Italiani popolo di appassionati di cibo. Milioni di gourmet, quasi 29 milioni e mezzo, dei quali 12 milioni si ritengono veri e propri intenditori, capaci cioè di discutere con cognizione di causa su ricette e preparazione dei piatti; oltre 4 milioni, infine, si definiscono veri e propri esperti. Sono questi i dati contenuti nel rapporto Gli italiani e il cibo. Rapporto su un'eccellenza da condividere, curato dal Censis e presentato ieri allo spazio Mipaaf di Expo alla presenza di varie autorità, tra cui il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, la presidente di Expo Di...
  • 23 giugno 2015

    Expo 2015, cibo più «democratico» per i consumatori del 2050

    Il cibo nel 2050? I consumatori lo vorrebbero «democratico, accessibile a tutti», più sicuro e controllato, ma se lo aspettano anche «freddo, sterile, standardizzato. Questo il risultato di un'indagine svolta da Doxa per Coop e presentata ieri a Expo 2015. Lo studio ha indagato le aspettative, i desideri e i timori dei cittadini di otto Paesi del mondo - Italia, Germania, Uk, Usa, Russia, Cina, India e Brasile - e se ne è discusso nel corso della tavola rotonda organizzata da Coop Italia, «Il futuro del cibo, bene comune». «In tre generazioni tutto è cambiato - ha spiegato l'ad di ...
  • 23 dicembre 2014

    Inea, i dati dell’effetto ‘embargo russo’ sull’agroalimentare italiano

    L’embargo sulle importazioni agroalimentari decretato dalla Russia lo scorso 7 agosto sta avendo ripercussioni significative in Italia, sesto paese europeo nel 2013 per esportazioni agroalimentari verso il mercato russo, passate in 10 anni da 222 milioni di euro a oltre 684 milioni (+208%).