Argomento: GDO

  • 4 Dicembre 2012

    Il cellulare dice se il cibo contiene sostanze nocive

    Italia Oggi Non è più un gesto riservato alle cassiere del supermercato. D'ora in poi, in Francia, anche i clienti potranno strisciare il codice a barre dei prodotti sul proprio smartphone e capire in tempo reale se quell'articolo è affidabile oppure no. Finora i più scrupolosi erano costretti a leggere parole scritte a caratteri minuscoli sull'etichetta, a decifrare termini scientifici per rendersi conto dell'eventuale pericolosità e tossicità di quanto esposto sugli scaffali. Inutile dire che in molti ci rinunciano e si affidano al sesto senso o, più semplicemente, comprano in base al prezzo. Oltralpe la radiografia immediata e gratuita) è possibile grazie a Noteo, un'applicazione che in pochi secondi emette il verdetto, sintetizzato in una luce rossa, gialla o verde. Come un semaforo. Con un punteggio da zero a dieci, che fotografai rischi per la salute e l'ambiente.
  • 4 Dicembre 2012

    Alimentare, l’articolo 62 va salvato

    Italia Oggi Il meccanismo va corretto, ma l'articolo 62 del decreto legge 112012, che impone contratti in forma scritta e pagamenti in tempi certi per le forniture agroalimentari (30 giorni per i prodotti deperibili e 60 per quelli non deperibili), è una conquista che va mantenuta. E questa la linea emersa ieri in seno alla filiera alimentare, al termine dell'incontro tra il ministro alle politiche agricole, Mario Catania, e i rappresentanti dell'industria agroalimentare italiana e della cooperazione nella trasformazione di prodotti agroalimentari. La riunione è stata motivata dalle richieste di soppressione o modifica dell'art. 62, avanzate da esponenti del mondo economica. Richieste che troverebbero accoglimento in alcuni emendamenti in tal senso, presentati in commissione industria al senato, in seno al ddl di conversione del decreto crescita.
  • 21 Novembre 2012

    Risiko agricolo

    Italia Oggi Nasce l'AOP FIACOS, un nuovo futuro per gli agrumi siciliani da industria. Si è costituito nei giorni scorsi a Catania il Consorzio libera Agroindustriale Consortile Siciliana che riunisce le Op siciliane Apam, Copas, Ecofruit, Il Galletto e la società Agrumigel, tutte aderenti a Unaproa. Presidente è Luciano Privitera, già presidente della Op Copas di Acireale (Ct). Salvatore Imbesi, titolare dell`Agrumigel di Barcellona PG. (Mt) sarà vicepresidente; del consorzio fanno parte Carmelo Micale presidente Op Apam di Torrenova (Mt), Rosario Provino, vicepresidente Op Ecofruit di Bagheria (Pa), Giuseppe Auteri presidente Op Il Galletto di Palagonia, (Ct).La spagnola Deoleo, ex SOS, vuole disfarsi degli insediamenti produttivi in Italia per tenersi i soli marchi Carapelli, Sasso e Bertolli. Il primo passo è la messa in mobilità di 28 dipendenti tra i 330 dei due stabilimenti.
  • 19 Novembre 2012

    Prodotti tipici, Puglia terza per gradimento

    La Gazzetta del Mezzogiorno Nella percezione che i consumatori italiani hanno dei prodotti tipici di qualità la Puglia è terza in Italia per gradimento. Il dato emerge da uno studio promosso dalla Regione Puglia e condotto dall'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam in collaborazione con Nomisma, presentato a Valenzano nella sede dello Iamb. Ai primi due posti dell'indagine (rivolta ad un campione di consumatori italiani rappresentativi della popolazione, composto da 843 intervistati) si sono classificate Emilia-Romagna e Toscana. L'indagine ha permesso di rilevare alcuni elementi utili alla strategia regionale di valorizzazione delle produzioni tipiche attraverso il marchio d'area «Prodotti di Qualità Puglia». Il marchio potrebbe trainare le produzioni Dop e Igp pugliesi grazie alla facilità di riconoscibilità da parte del consumatore.
  • 16 Novembre 2012

    I grandi vini italiani al supermercato. Un brindisi nel carrello

    Il Venerdì - La Repubblica  Un gran vino? Si compra anche al supermercato. Le principali catene italiane, infatti, hanno aperto nei loro punti vendita raffinate enoteche dove trovare, tra le altre, anche bottiglie di alta qualità. Tra le tante etichette spiccano quelle con marchio legato al supermercato. I vini Assieme, per esempio, nascono dalla collaborazione tra Coop e sei tra le maggiori cantine cooperative italiane che propongono al consumatore un prodotto di qualità a prezzo contenuto.Quattordici etichette a filiera corta, vinificate contenendo l'uso dei solfiti, ...
  • 7 Novembre 2012

    Ora la crisi fa cassa

    ItaliaOggi La decelerazione della crescita economica nazionale (il pil è previsto in decresciti del 2,3% quest'anno) ha riflessi negativi sull'andamento dei mancati pagamenti delle imprese italiane. Come emerge dal report trimestrale redatto da Euler Hermes Italia, a partire dal monitoraggio di 450 mila aziende, nel terzo trimestre del 2012 la frequenza dei debiti non onorati è cresciuta del 25% sul mercato domestico e del 5% sul quello dell'export, in confronto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sul mercato interno la severità dei mancati pagamenti (ossia gli importi medi) si è mantenuta invariata rispetto al passato. Su quello dell'export, invece, è incrementata del 9%. Se guardiamo al solo settore agroalimentare i mancati pagamenti nei primi nove mesi del 2012 segnano sul mercato interno un +29%
  • 5 Novembre 2012

    I sapori italiani arrivano in Cina con Auchan

    Pasta e sughi, miele e dolciumi, vini, caffè, amaro e limoncello di Capri. Per queste tipicità italiane, in particolare per quelle prodotte da piccole e medie aziende, la Cina diventa più vicina.
  • 5 Novembre 2012

    Addio foie gras, è caccia ai piatti etici

    Il GiornaleIl patè è ormai il nemico numero uno degli animalisti. E le Coop lo fanno sparire dagli scaffali (ma col trucco). Detersivo, sapone per piatti, passata di pomodoro, fatte biscottate, foiegras. Ops, depennate l'ultima voce dalla lista della spesa. La Coop, la più grande catena di grande distribuzione nel nostro Paese, ha deciso di togliere dai propri scaffali il prelibato fegato di oca (o anatra), sogno più o meno proibito di molti gourmet con uso di carta di credito. Ragioni di etica, naturalmente: i pennuti destinati a produrre quello che viene considerato uno dei cibi più golosi del mondo sono infatti sottoposti per un periodo che varia dai 9 ai 21 giorni alla tortura del gavage, vale a dire l'alimentazione forzata. Chili e chili di cereali sono immessi con l'aiuto di un imbuto nella gola degli animali
  • 31 Ottobre 2012

    Il made in Italy in Cina con i francesi della catena Auchan

    La catena transalpina Auchan porta “i sapori delle regioni” anche in oriente (con il patrocinio del ministero delle politiche agricole). “Perché c’è tanta voglia di sapori italiani, e non importa chi li vende”. Il mondo ha voglia di cibo e vino italiana, e se manca una distribuzione “made in Italy” poco male, per i produttori, perché per le grandi catene internazionali il tricolore in tavola è un marchio che tira e che vuol dire business. Lo sa bene Auchan, colosso della distribuzione Francese, presente in Italia da 50 anni, che esporta 750 cinquanta prodotti italiani in 11 ...
  • 29 Ottobre 2012

    “Eccellenza al prezzo giusto” la Coop ora punta all’export

    Affari&Finanza«Vogliamo portare i prodotti dell'eccellenza italiana sui mercati internazionali grazie alla rete distributiva delle cooperative europee,  un fatturato di 74 miliardi, e forti di oltre 36mila punti vendita»: Vincenzo  Tassinari, presidente Coop, nome storico della cooperazione del nostro paese, da oltre vent'anni alla guida di una  realtà che fattura 13,1 miliardi di curo,  raggruppa 114 cooperative di consumo, conta 7,7 milioni di socie e dà lavoro a più di 56mila persone, non ha dubbi: adesso guarda all'export come a una  strada per crescere. ...
  • 20 Ottobre 2012

    Terremoto, oltre 2 milioni di € da Grana Padano e GDO per Scuole e asili

    Messo a punto il piano degli interventi dopo la raccolta dei fondi del 'Grana solidale' TERREMOTO, OLTRE 2 MILIONI DI EURO DA GRANA PADANO E GDO PER SCUOLE E ASILI IN EMILIA E LOMBARDIA
  • 16 Ottobre 2012

    Parmigiano Reggiano DOP e terremoto: risultati iniziative di solidarietà

    Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano fornisce il dettaglio delle cifre legate ai danni subiti dalla filiera del Parmigiano-Reggiano DOP a seguito alle scosse del 20 e del 29 maggio e dei risultati delle operazioni solidali.
  • 15 Ottobre 2012

    Rapporto Coop 2012

    Il Rapporto Coop 2012 - consumi e distrubuzione descrive lo stato di salute dei consumi del nostro Paese e i cambiamenti apportati delle famiglie ai loro comportamenti di acquisto, per la prima volta quest'anno è disponibile sul sito www.e-coop.it, in versione e-book interattiva. Rapporto_Coop_Consumi-Distribuzione_2012_-_Presentazione_EM.pdf
  • 6 Ottobre 2012

    Ipermercati al tramonto vince il cibo di qualità nel superstore sotto casa

    La Repubblica S'avanza in Italia un consumatore sobrio, perché più povero ma pure più consapevole, e a chilometro zero. Attratto dai luoghi commerciali dove si offre o prepara cibo, meno dai maxi -televisori al plasma. La crisi economica, arrivata alla sesta stagione, sta cambiando il mood commerciale degli italiani e piallando il mausoleo moderno del consumo di massa: l'ipermercato. Alla fine del 2012 in Italia ci saranno dieci ipermercati - aree di commercio superiori ai 4.500 metri quadrati - nuovi, quando quattro anni fa ne furono inaugurati trentasette. Ma solo la Coop ne sta rottamando sei in Toscana, togliendo la scritta iper dalle insegne di Montecatini e Montevarchi, Sesto Fiorentino e Arezzo, Lastra a Signa e Navacchio.
  • 30 Aprile 2012

    Imprese e GDO, partita da 6 miliardi

    Il Sole 24 Ore L'impatto dell'articolo 62 del decreto liberalizzazioni che da ottobre di quest'anno introdurrà tempi di pagamento più rapidi. Sei miliardi di liquidità che passeranno dalla grande distribuzione all'industria alimentare e alle imprese agricole. Sarà questa - secondo la stima elaborata da Federdistribuzione - la conseguenza più immediata dell'articolo 62 del decreto liberalizzazioni (con decorrenza da ottobre 2012) che prevede l'obbligo della forma scritta per i contratti tra gli attori della filiera, il divieto dei comportamenti sleali e nuovi termini di pagamento per la cessione di prodotti alimentari deteriorabili e non. Sarà soprattutto l'ultimo punto a provocare il forte spostamento di valore all'interno della filiera: i nuovi tempi infatti, prevedono pagamenti a 60 giorni per prodotti alimentari
  • 30 Aprile 2012

    “Nuove regole efficaci contro abusi e opacità”

    Il Sole 24 Ore "La norma eliminerà una seria di opacità che affliggono la filiera agroalimentare, andando a colpire gli abusi e a smantellare, ovunque ma soprattutto al sud, sistemi di vendita inefficienti e iniqui." Mario Catania, Ministro delle Politiche agricole con un'esperienza più che trentennale al ministero e un ruolo attivo anche a Bruxelles, non ha dubbi. "Tutta la filiera, anche quella parte che oggi è polemica, trarrà beneficio dalle novità introdotte dall'articolo 62". Ministro, i nuovi tempi di pagamento hanno creato qualche scossone. "Certo, ed era prevedibile. Ma la tendenza a pagare tardi, oggi evidente un po' in tutti i settori e anche nella pubblica amministrazione, nell'agroalimentare era diventata ormai patologica. Su questo tema infatti si è mossa anche l'Europa: noi non abbiamo fatto altro che anticipare una realtà