Nella Sala San Donato di Banca MPS la presentazione del libro “La filosofia della Dop economy” e la lectio magistralis del vicedirettore del Corriere della Sera sul futuro del made in Italy
Il territorio come leva strategica del made in Italy in uno scenario internazionale sempre più instabile: è il tema al centro dell’incontro sulla Dop economy a Siena, che si è svolto il 27 ottobre nella Sala San Donato di Banca Monte dei Paschi di Siena, a Palazzo Salimbeni. L’evento, organizzato dalla Fondazione Qualivita, ha accompagnato la presentazione del volume “La filosofia della Dop economy” di Mauro Rosati, edito da Treccani Libri, tappa del TourDOP, il ciclo di seminari sulla Dop economy italiana.
Dopo l’intervento di Maurizio Bai, vicedirettore di Banca MPS, il dibattito moderato da Virginia Masoni ha preso il via con l’autore, direttore della Fondazione Qualivita, che ha presentato la Dop economy come modello capace di trasformare il patrimonio culturale, sociale e produttivo dei territori in valore economico. Al centro, il caso senese: 616 milioni di euro di valore alla produzione DOP e IGP e grandi distretti conosciuti nel mondo, dal Chianti al Vino Nobile di Montepulciano fino alla Cinta Senese, nati da secoli di relazione tra cultura, agricoltura e finanza.
A chiudere, la lectio magistralis “Geopolitica, economia e prospettive del made in Italy” di Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, dedicata alle sfide globali che attendono il sistema produttivo e alla necessità di puntare sulle economie territoriali e sul saper fare italiano.
Fonte: Fondazione Qualivita


