Il Consorzio, che conta 33 aziende, dichiara: un chilo di Clementine del Golfo di Taranto IGP costa circa 3 euro al supermercato. nella scorsa campagna agli agricoltori andavano mediamente 40-45 centesimi
Dai primi stacchi la qualità delle clementine del Tarantino si preannuncia eccellente: frutti perfetti, nati dalle cure dei produttori e da condizioni climatiche favorevoli. Eppure, questa straordinaria eccellenza rischia di rimanere imbrigliata nel solito, annoso cortocircuito della filiera agrumicola. Un paradosso tutto economico dove il valore reale del prodotto sfuma lungo i passaggi commerciali, lasciando il lavoro dei campi privo del giusto riconoscimento.
Le clementine sono ormai uno dei simboli della produzione ortofrutticola ionica e vengono coltivate in una ristretta fascia della provincia, comprendente comuni come Ginosa, Castellaneta, Palagiano, Palagianello, Massafra, Statte e Taranto. E in questa area geografica d’eccellenza che la nuova campagna prende il via all’insegna di standard qualitativi straordinari, sia per gusto che per bellezza estetica, capaci di competere ad altissimi livelli sui mercati nazionali e internazionali.
La raccolta attualmente è soltanto agli inizi: in molti casi i frutti sono ancora acerbi sugli alberi e in questi giorni le assolute protagoniste sono solo le varietà precoci. Per definire il quadro generale delle quotazioni è ancora presto ma rispetto allo scorso anno, quando i prezzi alla pianta si attestarono mediamente tra i 40 e i 45 centesimi al chilogrammo a seconda del periodo, della tipologia del frutto e della pezzatura, la situazione non vedrebbe quotazioni d’esordio né particolarmente alte né basse.
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Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno


