In arrivo nuovi contributi Masaf per il turismo enologico, si concretizza uno dei pilastri del Pacchetto vino. C’è tempo fino al 15 dicembre per presentare le domande. Lollobrigida: “Passo avanti per rafforzare la reputazione di paesaggio e produzioni di qualità”
Incrementare la conoscenza e la reputazione dei vigneti, promuovere l’enoturismo e associare l’eccellenza dei territori alla qualità dei vini. Arriva in Italia il decreto per la promozione del turismo enologico, a pochi giorni dalla giornata mondiale del turismo (27 settembre). Il Masaf ha firmato il provvedimento (datato 18 settembre) in attuazione delle riforme introdotte sulla Pac dal Pacchetto vino a livello europeo.
L’obiettivo è sostenere le attività di Consorzi di tutela, organizzazioni di produttori e interprofessionali. Le domande di aiuto si potranno presentare entro il 30 ottobre di ogni anno, secondo modalità stabilite da Agea (l’organismo pagatore) d’intesa con le Regioni. Per l’annualità 2026/2027, la scadenza è fissata al 15 dicembre 2026.
Cosa cambia per l’enoturismo
Ampio il ventaglio di attività previste nel decreto, che non ha indicato quanti saranno i fondi a disposizione: azioni promozionali o pubblicitarie che evidenzino gli elevati standard dei prodotti ottenuti nelle regioni viticole, in particolare per quanto riguarda qualità, tradizioni, sicurezza alimentare o l’ambiente, come pubblicità promozionali, escursioni ricreative tra i vigneti, visite alle cantine, presentazione di vigneti, impianti, attrezzature e metodo di produzione; organizzazione di eventi, fiere o esposizioni per la promozione e pubblicità del turismo enologico nelle regioni di produzione per accrescere la reputazione dei vigneti italiani.
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Rafforzare la reputazione del vino italiano
Per il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, col decreto si compie «un altro passo in avanti per rafforzare la reputazione del vino italiano e la crescita dei nostri territori. Sostenere la promozione del turismo enologico vuol dire valorizzare le produzioni di qualità, il paesaggio, la cultura, l’ospitalità e le tradizioni che caratterizzano l’Italia da nord a sud, creando importanti occasioni di sviluppo. Questo provvedimento – conclude – è il diretto risultato del lavoro portato avanti dall’Italia in Europa con l’obiettivo di rafforzare la competitività di questo settore strategico del Made in Italy».
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Fonte: Gambero Rosso.it


