Consumi e vino. Nel calo generale delle vendite si rafforza una modalità di bere che privilegia il prodotto premium e uno stile improntato alla moderazione

Al ristorante il vino al calice ha raggiunto una quota sui consumi totali di vino del 24% che sale al 31% nei ristoranti premium. È quanto emerge da una ricerca di TradeLab per Federvini secondo cui il vino al calice ha raggiunto quasi un quarto delle vendite nella ristorazione nel giro tutto sommato di pochi anni.

Fino ad almeno cinque anni fa infatti la vendita di wine by the glass era più che altro episodica

L’exploit inoltre rivela un segnale positivo in un trend di consumi generali di vino che è in lento ma costante calo in Italia come negli altri principali paesi consumatori. Un segnale importante non solo perché sintomo della resilienza del comparto ma soprattutto perché può favorire un processo di riposizionamento della domanda verso l’alto, premiando uno stile di consumo sempre più orientato alla qualità (anche in abbinamento con il cibo) e non alla quantità.

In Paesi tradizionalmente consumatori come la Francia, confezioni di vino al calice stanno facendo la propria comparsa anche nella grande distribuzione con prezzi del tutto concorrenziali.

Una conferma di questo trend positivo viene anche da Greg Lambrecht, co fondatore insieme con Joshua Makower di Coravin azienda leader nei sistemi di mescita del vino. Coravin è presente con il proprio sistema di mescita in 28mila ristoranti di 80 Paesi del mondo e in un’indagine condotta su 2.600 wine drinker di Regno Unito, Stati Uniti, Autralia, Francia e Germania tra settembre 2025 e maggio 2026 è emerso che il 51% degli interpellati ha dichiarato di consumare più vino al calice di due anni fa.

Interessanti anche le motivazioni che hanno spinto i consumatori a optare per questa soluzione: negli Usa (come nel Regno Unito e in Australia) la prima motivazione (44%) è assaggiare vini premium. In Francia e in Germania la prima motivazione che porta a scegliere il vino al calice è “bere meno” con in Francia il 40% dei consumatori che punta a moderare il consumo prima di mettersi alla guida, mentre in Germania il 36% dei wine lover ha indicato semplicemente l’esigenza di bere meno.

[…]

Fonte: Il Sole 24 Ore

ARGOMENTI TRATTATI: , ,