Nomisma: le produzioni DOP continuano a vendere più degli altri vini. Il sistema Prosecco seduce l’Oriente: si sono aperti mercati emergenti (Cina e Thailandia) ed è decollata la Russia. Pantini: «I francesi amano le nostre bollicine, il mercato è cresciuto de113,4%»
Il Prosecco non si è lasciato intimorire dai dazi. Anzi. Nei primi 5 mesi del 2026 le vendite a volume sono cresciute del 9% negli States rispetto allo stesso periodo del 2024 (senza dazi), e sono calate del 6,4% rispetto al 2025 solo a causa dell’effetto scorta dei primi mesi di quell’anno. Non solo.
Il Prosecco ha avuto anche la forza di guardarsi altrove: i mercati consolidati si sono rinforzati e, in più, si sono aperti nuovi varchi, fino a qualche anno fa considerati impercorribili. Le bollicine italiane ora stanno seducendo l’Oriente (Thailandia e Cina, in primis) e dominando le terre dello champagne segnando un aumento dell’8%.
L’analisi
I dati emergono dall’ultima edizione del Wine monitor redatto da Nomisma. Il quadro, confrontato con tutti gli altri vini è uno dei più rosei a livello nazionale. La ricerca si riferisce al Prosecco DOP, che aggrega al suo interno i risultati della denominazione Prosecco Doc, quella del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Docg e quella dell’Asolo Montello.
«Il Prosecco tiene: in questi 5 mesi rispetto al 2025 perde circa un 2,2% a valore e un 1,5% a volume, niente rispetto agli altri vini», spiega Denis Pantini, responsabile del Nomisma Wine Monitor, che analizza il trend dei 10 principali mercati.
«La Russia, tra i top 10 mercati di destinazione, si conferma il mercato più dinamico con una crescita a doppia cifra: 75,1% a valore e 79,4% a volume. I primi due mercati di sbocco mostrano segnali di debolezza: gli Stati Uniti calano del 12,5% a valore e 6,4% a volume mentre il Regno Unito perde l’11,3% a valore e l’8,8% a volume. Continua, invece, a crescere l’export in Francia, che dopo un 2025 in forte spolvero, registra un ulteriore aumento del 13,4% a valore e del 12,7% a volume».
I mercati emergenti
«Ci sono dei mercati, soprattutto quelli che escono dai soliti contesti tradizionali, che stanno crescendo», sottolinea Pantini, che però specifica alcuni dettagli. Secondo il responsabile della ricerca, la performance migliore la starebbe operando il Doc, che sta dimostrando di avere un ottimo riscontro soprattutto in mercati consolidati come quello francese, che negli ultimi anni ha avuto un exploit, riuscendo a surclassare anche la Germania: «La Francia cresce sia rispetto al 2025 che al 2024, in questi primi 5 mesi stiamo assistendo ad una crescita molto importante».
Pantini spiega i motivi: «Sta andando forte la moda dell’aperitivo, dello spritz, ma comincia a piacere anche il Prosecco puro». Non solo Francia. A riservare grandi sorprese è anche il mercato dell’Est Europa: dalla Polonia alla Repubblica Ceca, dalla Romania, alla Slovacchia.
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Fonte: Il Messaggero


