Secondo una ricerca della società di analisi del beverage alcolico, la domanda di no e low alcol cresce nei mercati chiave grazie a Gen Z e Millennial, ma sensibilità al prezzo e aspettative di gusto e qualità potrebbero frenarne il potenziale.
I consumatori dei principali mercati mondiali del vino si avvicinano sempre di più ai prodotti no e low alcol, complice il trend ormai consolidato della moderazione e l’attenzione crescente verso salute e benessere. Secondo il report Opportunities in No- and Low-Alcohol Wine 2025 di IWSR, la partecipazione e la frequenza di consumo continuano a crescere, soprattutto tra i winelover più giovani, facendo espandere il mercato del vino no/low nei T8, gli otto mercati principali monitorati.
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Tutti e otto i mercati hanno registrato una crescita dei volumi di vino no alcol nel periodo 2019-2024, con tassi di crescita medi annui (CAGR) che vanno dalla crescita a una cifra dei mercati più maturi – Francia (+4%), Germania (+9%) e Spagna (+6%) – a incrementi decisamente più marcati in Stati Uniti (+23%), Regno Unito (+15%), Australia (+18%), Canada (+27%) e Giappone (+26%).
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Fonte: VinoNews24.it



