Il Basilico Genovese DOP (Ocimum basilicum), con le sue foglie piccole e verdi, ha un aroma unico grazie al microclima ligure. Questi fattori stimolano la produzione di linalolo ed eugenolo, composti volatili che gli donano l’odore inconfondibile e il sapore perfetto per il vero pesto all genovese.
Tutti sanno che l’ingrediente principale del pesto genovese è il basilico, ma davvero quello di Genova è cosi “speciale”? Oppure è solo frutto di dicerie popolari? Innanzitutto il Basilico Genovese è un prodotto DOP e nel disciplinare leggiamo proprio come questa pianta venisse storicamente coltivata sul versante tirrenico della Liguria, dove un insieme di fattori ambientali unici contribuisce alla sua aromaticità. Il clima mite, la luce solare, la composizione del suolo, l’altitudine e l’aria salmastra costiera stimolano il metabolismo secondario della pianta: questo porta alla sintesi di oli essenziali e altre molecole aromatiche che conferiscono al basilico genovese il suo profumo e sapore distintivo. Il linalolo, in particolare, nel Basilico Genovese DOP è presente in concentrazioni più elevate rispetto ad altre varietà.
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Il segreto del basilico genovese: il territorio ligure
In uno studio pubblicato sul Journal of International Nutrition and Dietetics Clinics vengono descritti alcuni dei principali fattori ambientali che influenzano la sintesi di composti bioattivi nelle piante aromatiche, come il basilico. Tra questi, assumono un ruolo centrale la temperatura, la luce solare, il tipo di suolo, l’altitudine e la disponibilità idrica. Ciascuno di questi elementi agisce direttamente sul metabolismo secondario della pianta, cioè quel complesso sistema di reazioni biochimiche che porta alla produzione di composti organici non essenziali per la sopravvivenza della pianta, ma che svolgono numerose altre funzioni come attrarre gli impollinatori o allontanare eventuali pericoli. Questi metaboliti secondari sono oli essenziali e altri composti responsabili del profumo e del sapore del basilico.
Il segreto del basilico genovese è dunque il clima della regione ligure (soprattutto quello della zona genovese), la sua posizione geografica e, probabilmente, anche la vicinanza al mare: studi accademici, in particolare un recente studio pubblicato su Plants nel 2023, affermano che condizioni di salinità – come quelle che si possono verificare in ambienti costieri- agiscono da stimolo fisiologico sul basilico, innescando la produzione di metaboliti secondari aromatici che modificano il gusto della pianta. La cosiddetta aria salmastra (ovvero aria di mare) potrebbe quindi giocare un ruolo chiave nel rendere il basilico genovese unico nel suo genere.
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Fonte: Geopop.it


