Formaggi Made in Italy: fatturato a 28,5 miliardi. L’export, in crescita anche nel 2026, ha compensato le perdite Usa con l’Europa Successo basato sul ricorso al latte italiano: il prodotto straniero pesa meno del 6%

Nonostante i dazi Usa e le incertezze internazionali, il settore del formaggi made in Italy ha chiuso il 2025 con il record nelle esportazioni (6,7 miliardi di euro, +4,6%). Un trend positivo che – a criticità immutate – sta proseguendo anche nel corso del 2026.

Nei primi tre mesi dell’anno le vendite all’estero sono cresciute di un altro 3,8%. Un risultato che è riuscito a compensare il -11,4% degli Usa con gli aumenti in Germania (+7,8%), Spagna (+5,2%), Uk (+4,5%), Francia (+3,3%), Canada (+22,2%) e Giappone (+13,6%).

I dati sull’export saranno tra i numeri al centro dell’assemblea di Assolatte (l’associazione delle industrie del settore lattiero caseario) in programma oggi a Milano. «Sul fronte internazionale – commenta il presidente Paolo Zanetti – la forza competitiva dell’industria italiana emerge con chiarezza. Con 2,01 miliardi di esportazioni extra Ue, l’Italia ha superato la Nuova Zelanda ed è oggi il secondo esportatore caseario mondiale per valore, dopo gli Usa».

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«Abbiamo infatti lavorato tutto il latte italiano disponibile e riconosciuto agli allevatori (anche grazie al sistema delle DOP) un valore superiore rispetto a quello dei principali competitor europei. Una strategia che ci ha consentito di aumentare la produzione complessiva anche in un contesto di consumi interni che sono sostanzialmente stabili» aggiunge Zanetti.

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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