È festa per il Peperoncino di Calabria IGP, Pietro Serra, presidente del Consorzio del Peperoncino di Calabria: “Sono stati cinque anni molto duri, di grande lavoro e sacrificio. Il riconoscimento al Peperoncino di Calabria è un riscatto per tutta la filiera”.

Lo sottolinea ad agricultura.it Pietro Serra, presidente del Consorzio del Peperoncino di Calabria, appena saputo dell’ufficialità sulla denominazione IGP dell’eccellenza calabrese, uscita questa mattina nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

“E’ stata un’emozione, mi sono sentito finalmente rilassato. Erano stati molti gli ostacoli, in questi anni: a partire dalla paura che, visto che il centro per il riconoscimento dell’Indicazione si trova in Spagna, ad Alicante, ci potesse essere una competizione troppo diretta, e che quindi la denominazione non arrivasse. Il boicottaggio era dietro l’angolo!”, scherza il presidente del Consorzio.

“Un altro grande ostacolo di questi anni – dice Serra – è stato vissuto in prima linea dalle aziende, messe in crisi da un import dall’estero sempre più concorrenziale (a prezzi di 5-6 euro/kg), che stavano minacciando la qualità e il benessere della nostra filiera. Questi peperoncini, che arrivano in particolare dall’Asia, non sono regolamentati come lo sono quelli europei, per quanto riguarda, ad esempio, i fitofarmaci. Costano di meno, ma sono meno controllati e, di conseguenza, meno sicuri”.

“Il peperoncino ha il valore aggiunto di poter essere considerato sia ortaggio, da fresco, che spezia. Un doppio valore che conferisce ancora più unicità al nostro prodotto, che finalmente ha ottenuto questo risultato eccellente” aggiunge Serra.

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Fonte: Agricultura.it