I numeri Fairtrade per il 2025 indicano una tendenza positiva nella scelta etica dei prodotti. Il contributo maggiore arriva dal cacao con oltre la metà del consumo nazionale Poi banane e caffè
Quando ci si chiede che valore e che impatto abbia la sostenibilità per la filiera agroalimentare in un momento di forte tensione sul mercato delle materie prime, arrivano i numeri Fairtrade a rispondere.
In Italia, nel 2025, i consumi certificati dall’organizzazione hanno generato 3,6 milioni di euro di premio (la somma aggiuntiva al prezzo di vendita che le organizzazioni di agricoltori gestiscono in autonomia) destinati al supporto di lavoratori e agricoltori di Asia, Africa e America Latina.
Il contributo maggiore è del cacao, che da sola ha generato oltre 2 milioni di euro, confermandosi come il principale motore di impatto economico con il 56% del totale nazionale. Seguono le banane, pilastro dei consumi certificati in Italia con oltre 16,5 milioni di kg venduti (+13% rispetto al 2024) e 807mila euro di premio, il caffè con 329mila euro circa e lo zucchero con 234mila euro.
Numeri che confermano come la scelta etica sia diventata uno strumento indispensabile per la competitività delle imprese, con una crescita del 4% delle aziende certificate, non solo nelle logiche economiche ma anche agli occhi del consumatore (profilo: 35-54 anni, istruito, residente in aree urbane e attento ai temi dell’ambiente e dei diritti).
«In totale, il consumo di prodotti con almeno un ingrediente Fairtrade all’interno, circa 2.740 referenze a scaffale (+7% rispetto al 2024, trainata dal comparto cioccolato e biscotti con 1.152 prodotti), è stato di circa 550mila euro nel 2025 in Italia, di cui il 90% nel commercio al dettaglio e il 10% nel fuori casa. Qui i protagonisti sono i circa 2.500 bar che servono caffè Fairtrade», precisa Thomas Zulian, direttore commerciale Fairtrade, attiva in Italia dal 1994. Altro contributo arriva dalla ristorazione collettiva di matrice pubblica. Con l’introduzione dei Cam (Criteri minimi ambientali), i prodotti Fairtrade hanno visto un piccolo boom nelle mense. Soprattutto le banane: «In Italia se ne consumano duemila tonnellate nelle mense pubbliche, dovrebbero essere tutte bio o Fairtrade anche se dal nostro osservatorio notiamo che sono poche le amministrazioni a seguire la normativa», aggiunge Zulian.
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Fonte: La Repubblica – Affari&Finanza


