Il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida: vino moltiplicatore di valore, connesso con turismo e Cucina italiana patrimonio Unesco. Le politiche del Masaf: necessario investire sulla promozione all’estero: «Guardiamo con attenzione ad aree come India, Mercosur e Australia»

Lo difende , lo assiste, lo tutela dalle imboscate delle imitazioni di chi, anche con azioni indirette, tende (senza riuscirci) ad annacquarne l’importanza. L’attenzione e la tutela del Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare verso il settore del vino italiano è sempre di grande impegno.

Ministro Francesco Lollobrigida, come si colloca il vino italiano tra le eccellenze alimentari nazionali?

«II vino è una delle colonne portanti del sistema agroalimentare italiano. Rappresenta una sintesi unica di qualità, identità e valore economico. È uno dei prodotti che meglio raccontano l’Italia nel mondo per il legame profondo con i territori, la storia, la biodiversità e il saper fare. È parte integrante della cucina italiana, riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco. H vino non è un semplice prodotto, ma fa parte della nostra identità, è un ambasciatore naturale del Made in Italy».

Che possibilità ha il vino italiano di espandere ulteriormente la propria presenza all’estero e in quali aree?

«Siamo il primo produttore mondiale e il primo esportatore per volumi. L’Italia ha tutto l’interesse ad ampliare la propria presenza sui mercati internazionali e il vino è uno dei settori in cui può competere con maggiore forza».

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I turisti stranieri apprezzano questo aspetto?

«Sempre più stranieri vengono in Italia non solo per visitare le nostre città d’arte ma per conoscere i nostri vini e i nostri prodotti di eccellenza e vivere l’esperienza di una vendemmia e dell’imbottigliamento sul territorio. Anche l’ultimo rapporto del Turismo DOP di Qualivita dimostra l’interesse e rilevanza di questo fenomeno. Penso alle cantine, che hanno diversificato l’offerta di servizi, arricchendo l’esperienza con assaggi guidati, passeggiate tra i vigneti e attività didattiche che avvicinano gli ospiti al mondo del vino mentre trascorrono una vacanza. Oggi la degustazione è molto più di un semplice assaggio, si trasforma anche in un’occasione per raccontare il legame tra il territorio e il vino».

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Fonte: QN – Quotidiano Nazionale