Transizione digitale. Presentati i risultati del progetto Winery Farming 4 per l’innovazione tecnologica in viticoltura: serve ricambio generazionale a monte

La transizione digitale del settore primario, in particolare nella viticoltura, procede a ritmo lento anche perché manca a monte una transizione generazionale, con giovani che guidino la viticoltura 4.0 nelle aziende.

È quanto emerso dall’incontro all’Accademia dei Georgofili di Firenze, durante il quale sono stati presentati i i risultati del progetto interuniversitario (Atenei di Milano, Firenze, Brescia, Tuscia e Padova) Winery Farming 4.0, su come trasformare le pratiche tradizionali della viticoltura attraverso l’innovazione tecnologica, migliorando l’efficienza e la sostenibilità dei processi, utilizzando strumenti digitali avanzati, per ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre gli sprechi e minimizzare l’impatto ambientale della produzione vinicola.

Secondo un’indagine Smart Agrifood, l’adozione della tecnologia è limitata all’8% delle aziende, anche perché la maggior parte sono microimprese a conduzione familiare. Quelle di dimensioni importanti percepiscono nei grandi numeri quale sia il vantaggio, anche economico, di questo sistema di viticoltura. “L’agricoltura 4.0 è un habitus che le aziende devono adottare”, spiega il professore Marco Vieri del Dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali (Dagri) dell’Università di Firenze e consigliere dell’Accademia dei Georgofili.

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Fonte: La Nazione.it