Il Toscano IGP – Olio EVO, con un export da 41 milioni punta sulla biodiversità e sull’innovazione digitale grazie al Passaporto Digitale realizzato da IPZS

L’olio extravergine di oliva Toscano IGP si conferma leader indiscusso tra gli oli extravergini d’oliva italiani a Indicazione Geografica, trainando l’export con un valore record di 41 milioni di euro. In un mercato globale sempre più esigente, l’eccellenza toscana non punta solo sul legame indissolubile con il territorio e la storia, ma evolve attraverso una tracciabilità all’avanguardia. Dall’integrazione delle nuove norme UE alla digitalizzazione della garanzia tramite QR Code, il modello Toscano IGP rappresenta la sintesi perfetta tra biodiversità olivicola e tutela del consumatore.

Analisi di mercato: i numeri del primato

Secondo l’ultimo rapporto ISMEA-Qualivita sulla DOP Economy (2025) l’Olio Toscano IGP – con una produzione di 2.364 tonnellate (+9,5%), un valore alla produzione di 32 milioni di euro (+8,9%) e un valore al consumo di 47 milioni di euro (+9,5%) – ha raggiunto il primo posto nel valore all’export, per 41 milioni di euro (+9,5%), tra gli oli extravergini d’oliva italiani con Indicazione Geografica.

Le destinazioni principali rimangono gli Stati Uniti (principale mercato extra-UE), la Germania, i Paesi del Nord Europa e Giappone. Il valore medio al litro sui mercati internazionali si attesta su €18-25 per le referenze premium, con punte superiori per i monovarietali e le produzioni biologiche certificate.

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L’identità in etichetta: menzioni geografiche e cultivar

L’indicazione geografica protetta ‘Toscano’, eventualmente accompagnata da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive: ‘Seggiano’, ‘Colline Lucchesi’, ‘Colline della Lunigiana’, ‘Colline di Arezzo’, ‘Colline Senesi’, ‘Colline di Firenze’, ‘Montalbano’, ‘Monti Pisani’ è riservata all’olio extravergine di oliva che risponde alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione, come di recente aggiornato (disciplinare Consorzio Toscano IGP, 2024, articolo 1 – Denominazione).

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Innovazione e trasparenza: il nuovo passaporto digitale

controlli sono affidati a Toscana Certificazione Agroalimentare (TCA) S.r.l. che verifica la conformità attraverso ispezioni in campo, analisi di laboratorio e audit documentali nell’intero corso della filiera (disciplinare, articolo 7 – Controlli).

Le operazioni di confezionamento devono avvenire nell’ambito della regione Toscana. L’etichetta deve riportare obbligatoriamente:

  • indicazione ‘Indicazione Geografica Protetta’ o ‘IGP‘;
  • logo IGP ‘Olio Toscano’ con grafica ufficiale registrata;
  • annata di produzione;
  • riferimenti del produttore/confezionatore (disciplinare, articolo 8 – Designazione e presentazione).

Ogni lotto di Olio Toscano IGP è soggetto a tracciabilità completa mediante registri di carico/scarico presso olivicoltori, frantoi e confezionatori (disciplinare, articolo 9 – Prova dell’origine). A partire dal 10 ottobre 2025 è operativo il nuovo contrassegno del Poligrafico dello Stato, progettato per garantire i più elevati standard di sicurezza e autenticità. Inquadrando il QR code riportato sul contrassegno, il consumatore può consultare il passaporto digitale della bottiglia acquistata (Consorzio Olio Toscano IGP, 2026).

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Fonte: GIFT – Great Italian Food Trade