Le DOP Prosecco e Conegliano Valdobbiadene Prosecco continuano a crescere nonostante i dazi di Trump, Bortolomiol: Il rapporto vincente qualità-prezzo sembra convincere i consumatori oltreoceano.
Il fantasma dei dazi si è tenuto lontano dal Prosecco. Le bollicine del Nordest non solo hanno superato indenni le altalene dei mercati nel 2025, ma hanno chiuso l’anno con una crescita record: +8 per cento per la storica Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP e un +1 per cento per la più ampia Prosecco DOP che coinvolge sette province.
Si tratta di oltre 800 milioni di tappi volati via in tutto il mondo in un anno
«Il segreto del successo del Prosecco? Il rapporto vincente qualità-prezzo sembra convincere i consumatori oltreoceano esposti agli effetti delle barriere commerciali. Rispetto allo champagne, poi, non ostenta lusso, dando la sensazione di adattarsi al momento storico così complicato che stiamo vivendo. E poi, rispecchia l’immagine dell’Italia contemporanea, comunicando quel modello di convivialità che piace tanto all’estero» spiega Elvira Bortolomiol, prima presidente donna del Consorzio Docg Conegliano-Valdobbiane fino al 2024, al timone di una delle aziende storiche del Prosecco con le sorelle.
Convinta che il vino del Nordest stia dimostrando di essere resiliente di fronte alle tensioni geopolitiche, Bortolomiol ammette: «Non ci aspettavamo questo record. I consumatori degli Stati Uniti, al momento di acquistare uno spumante, si sono diretti anche durante le feste verso il Prosecco, nonostante il prezzo rincarato per via dei dazi del 15 per cento».
Sebbene tra importatori, distributori e venditori al di là dell’Atlantico qualcuno alzi troppo i prezzi, il Prosecco, quindi, resiste.
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Fonte: La Repubblica


