Il prodotto ha recentemente ottenuto il riconoscimento Indicazione Geografica Protetta. Le origini circa 500 anni fa, il posizionamento sul mercato oggi e le prospettive di sviluppo per”superare un certo provincialismo”. Intervista a tutto campo a Loris Largher, presidente del Consorzio Trentinosalumi.
Da poco più di un mese la Carne salada del Trentino è diventata un prodotto a Indicazione geografica protetta (Igp). L’annuncia è stato dato dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida subito dopo l’approvazione della Commissione europea datata mercoledì 1 ottobre. Con Loris Largher, presidente del Consorzio. Trentinosalumi, abbiamo ripercorso la storia del prodotto e dell’iter per ottenere il riconoscimento, durante un piovoso pomeriggio autunnale nell’ufficio del suo salumificio, a Cembra Lisignago (Tn).
“La mia storia personale con il Consorzio Trentinosalumi inizia nel 2000”, esordisce, “quando Angelo Marsilli, storico produttore di salumi, mi offri di prendere il suo posto nel gruppo di lavoro del costituendo Consorzio. All’epoca il Consorzio raggruppava 40 realtà, che comprendevano anche piccole macellerie. Fino ad allora, nessuno aveva pensato che i salumi trentini avessero bisogno di tutela. Allora la carne salada era un prodotto giovanissimo, dal punto di vista commerciale: in Lombardia praticamente non esisteva, e soltanto in Veneto era una piccola nicchia riconosciuta. Eravamo ancora alle prime armi, con il senno di poi possiamo dire che abbiamo fatto come Cristoforo Colombo che, partito con un’idea encomiabile, si è ritrovato in una situazione imprevista, ma alla fine ha scoperto l’America”.
[…]
Cosà farà adesso Loris Largher?
A un certo punto, l’ottenimento di questo obiettivo era diventata una questione quasi personale, Ora, può essere che il presidente adatto ai tempi di guerra non sia più adatto ai tempi di pace. lo non ho mai voluto fare il presidente, ma mi sono sempre messo a disposizione. Vedremo cosa succederà ora. Certamente costituiremo un Consorzio di tutela distinto e dedicato alla Carne salada del Trentino. Prima che ciò avvenga, però, ci saranno l’approvazione dei piani di controllo e la certificazione dei siti produttivi. Sarà importante che tutti i produttori offrano la loro collaborazione, e che capiscano cosa vuol dire, da oggi, rappresentare un valore condiviso. Penso che le prime produzioni Igp verranno immesse sul mercato in primavera.
L’ente certificatore sarà Csqa, che vanta già un’importante esperienza nelle Igp (solo nella salumeria certifica la Bresaola. della Valtellina, la Lucanica di Picerno, il Salame Piemonte e il Salame d’oca di Mortara).
[…]
Fonte: Salumi&Consumi

