Una ricerca del centro di Nutrizione Clinica all’Università del Molise ha analizzato il ruolo del vino nella dieta umana, dagli aspetti socio-culturali a quelli salutistici
Dal Paleolitico alla dieta Mediterranea. Il vino ha una storia millenaria legata all’evoluzione umana eppure il suo ruolo, in positivo o in negativo, legato alla salute dell’uomo è un tema molto dibattuto da diversi anni.
E per questo che Signorvino ha chiesto una ricerca a Giovanni Scapagnini, medico e ricercatore, professore ordinario di Nutrizione Clinica all’Università del Molise. Ne è venuto fuori un lavoro che racconta il ruolo del vino nella Bibbia, che lo cita come dono che allieta il cuore dell’uomo, accostandolo ad olio e pane come segni di letizia e sostegno della vita. Nella tradizione ebraica, il Kiddush santifica il tempo di Shabbat proprio «su un calice di vino»; nel cristianesimo, pane e vino dell’Eucaristia vengono intesi come partecipazione reale al corpo e al sangue di Cristo. E poi parte l’analitica ricostruzione della funzione del vino all’interno dell’alimentazione.
Per esempio, Negli anni ’90 alcuni ricercatori notarono che i francesi, pur consumando molti grassi saturi, presentavano bassi tassi di malattie cardiovascolari. Chiamarono questo fenomeno paradosso francese.
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Fonte: L’Economia – Corriere della Sera


