In programma una masterclass condotta dal giornalista di Falstaff, Simon Staffler. Poi martedì Leonardo Romanelli guiderà un seminario tra enoturismo e Pievi allo spazio della Regione Toscana. Nello stand del Consorzio la vetrina delle etichette consortili
Il Consorzio sarà a Vinitaly con le etichette delle aziende presenti in forma diretta, oltre al banco d’assaggio consortile che ospiterà la totalità delle etichette di Vino Nobile di Montepulciano. “La partecipazione del Consorzio a Vinitaly rappresenta per noi un appuntamento fondamentale, questa vetrina ci permette di raccontare il territori -spiega Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano– ma è anche il luogo dove ci confrontiamo con le nuove sfide del mercato, raccogliendo stimoli preziosi e consolidando le relazioni con i nostri partner, occasioni di crescita e di confronto che ci preparano al prossimo importante appuntamento che ci vedrà impegnati in maggi con il tour negli Stati Uniti”.
Master e seminari per raccontare il territorio e il Vino Nobile di Montepulciano: dalle Pievi alle nuove annate. Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano arriva a Vinitaly mettendo in vetrina i suoi gioielli in bottiglia come detto. In particolare, tuttavia sono in programma due momenti di approfondimento: il primo in programma lunedì 13 aprile alle ore 15 quando si svolgerà il seminario Le Pievi del Vino Nobile di Montepulciano: Identità Territoriale in Evoluzione, guidato dal giornalista di Falstaff, Simon Staffler. Ancora la nuova tipologia Pieve sarà protagonista martedì 14 aprile, ore 16, con Le Pievi e i percorsi turistici condotta da Leonardo Romanelli. Quello del Vino Nobile di Montepulciano Pieve è un progetto nato durante la pandemia e che con il 2025 ha visto la prima annata in commercio, la 2021. Dodici pievi che ricordano quelle del Catasto Leopoldino e identificano ciascuna una fascia di vigneti di Montepulciano.
Il 2025 è stato un anno positivo in valore per il mercato del Vino Nobile di Montepulciano. Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 64,5%, mentre il restante 35,5% viene commercializzato in Italia. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2025 ha ormai superato il 40%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (65%) e in particolare in Toscana per il 45%. Al nord viene venduto il 32,6% e al Sud il 2,3%. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. In America (tra Nord e Sud) va il 34,5% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il 29%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 36% della quota esportazioni. Stabile, nonostante le minacce dei dazi, è il mercato degli Stati Uniti che rappresenta il 27,5% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Continua la tendenza di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni. Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio che nel panorama italiano vale il 50% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 55% delle vendite complessive.


