CONTRIBUTI. Annie Genevard, Ministro dell’agricoltura Francia: Le IG sono un equilibrio vivo tra tradizione e innovazione: proteggono il territorio, valorizzano i produttori e costruiscono un futuro sostenibile per le comunità rurali e per i consumatori.

Le Indicazioni Geografiche rappresentano una forza stra­tegica dei modelli agricoli europei. Ogni DOP o IGP è il ri­sultato del lavoro quotidiano di agricoltori e trasformatori che rispettano disciplinari rigorosi, innovano nei saperi tradizionali e mantengono vive intere comunità rurali. Le IG sono ambasciatrici del patrimonio culturale e gastronomi­co, motori di sviluppo e generatori di valore per chi produce e trasforma.

La tutela della qualità non è solo una questione normativa: dietro ogni prodotto certificato ci sono gruppi di difesa e gestione che garantiscono tracciabilità, trasmettono co­noscenze alle nuove generazioni e proteggono le denomi­nazioni dalle usurpazioni. Questi gruppi meritano ricono­scimento e supporto, come previsto dal Regolamento 1143 del 2024, che rafforza il loro ruolo nella governance. Le sfide per le Indicazioni Geografiche sono molteplici: prolifera­zione di etichette, criticità sanitarie legate alle produzioni tradizionali come il latte crudo, impatti del cambiamento climatico, contraffazioni e pratiche sleali che ingannano i consumatori. Per affrontarle, serve una strategia europea ambiziosa basata su promozione, sostegno ai gruppi di pro­duttori, legame con il territorio, difesa negli accordi inter­nazionali e investimenti in formazione e ricerca.

La Francia sostiene pienamente la costruzione di un Piano d’Azione europeo, insieme a Italia e agli altri Paesi leader della politica di qualità. Le IG rappresentano un ponte tra radicamento locale e ambizione globale, tra tradizione e in­novazione: non sono un “di più”, ma una necessità per pro­duttori, consumatori e territori, oggi e domani.

Fonte: Consortium 29 / N° 04/2025