LECTIO MAGISTRALIS. Paolo De Castro, Relatore Reg. 2024/1143: Le IG sono una grande intuizione europea che ha trasformato territori, creato valore economico e dato futuro a comunità.
Il percorso delle Indicazioni Geografiche è il risultato di una visione politica costruita nel tempo, con pazienza e determinazione. Dal 1992 a oggi si snoda un filo rosso che lega territori, prodotti, cultura e politiche europee, fino al Regolamento 1143 del 2024. Un lavoro lungo, complesso, condiviso, che ha richiesto anni di confronto istituzionale e che non può considerarsi concluso con l’approvazione normativa. All’inizio a Bruxelles, l’idea di legare i prodotti ai territori, alle storie e alle tradizioni veniva guardata con scetticismo. Si faticava a comprendere perché dedicare tanta attenzione a questo modello. Oggi, quei dubbi sono stati superati dai fatti: oltre 80 miliardi di valore economico generato in Europa e, soprattutto, una leva straordinaria di sviluppo di molte aree rurali.
Questo successo è il frutto della lungimiranza della politica agricola europea e della capacità di raccontare ai consumatori il legame profondo tra qualità, origine e sapere produttivo. Un modello che ha trovato la sua massima espressione nei Paesi mediterranei, ma che oggi si sta diffondendo in tutta Europa e questa espansione va accompagnata con strumenti adeguati. Il Regolamento rappresenta una base solida, ma serve ora un Piano d’Azione europeo capace di rafforzare, sostenere e rendere più omogeneo il sistema delle IG. Un’azione politica che permetta a questo modello di esprimere appieno il suo potenziale in tutti i territori dell’Unione. Al centro di questo sistema i Consorzi di tutela sono i veri protagonisti delle storie di successo, i custodi della qualità e dell’identità dei prodotti. Devono essere difesi e messi nelle condizioni di affrontare una concorrenza internazionale spesso sleale. Anche fuori dall’Europa cresce la consapevolezza che le IG non sono una barriera ma un’opportunità di valore, sviluppo e ricchezza per i territori.
Fonte: Consortium 29 / N° 04/2025


