Sotto la lente della cabina di regia per la sicurezza alimentare i falsi prodotti italiani alle frontiere: verifiche a +25% in 5 anni
Tonnellate di passata di pomodoro di provenienza cinese, carciofi egiziani importati nella medesima stagione dei carciofi romaneschi e olio d’oliva tunisino importato in grandi quantità anche a causa della ridotta produzione nazionale. Sono i principali casi di prodotti agroalimentari irregolari (perché importati e spesso spacciati poi per italiani) bloccati dalle forze dell’ordine nell’ultimo anno e comunicati a valle della riunione della cabina di regìa nazionale, il coordinamento che coinvolge Ispettorato controllo qualità, Carabinieri (Forestali e Nas), Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e Monopoli, Agea e Polizia di Stato).
La cabina di regìa è stata istituita presso il ministero dell’Agricoltura nel 2023 per favorire lo scambio di informazioni, ridurre sovrapposizioni e concentrare i controlli sui contesti a maggiore rischio di frode. Lo strumento ha consentito un ulteriore salto di qualità nei controlli che già stavano registrando un trend di forte aumento.
Nel corso del quinquennio 2021-2025 il numero complessivo delle verifiche nel settore agroalimentare è cresciuto del 25,7% passando da 251mila a 315mila interventi.
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Fonte: Il Sole 24 Ore


