Le preoccupazioni del presidente del Consorzio di tutela Savigni e del direttore generale di Qualivita Rosati. «Da due anni aspettiamo di poter definire un progetto per la messa in sicurezza della specie»
L’allarme, scattato già da un paio di anni, è ora ai massimi livelli: la diffusione dell’epidemia di peste suina rischia di mettere a rischio gli allevamenti di cinta senese.
«Rischiamo l’estinzione della razza», dice senza tanti giri di parole Nicolò Savigni, presidente del Consorzio di tutela della cinta senese Dop. Quella dei suini neri con la striscia bianca dalla carne pregiata, allevati in stato brado o semibrado.
«Stiamo lavorando da tempo a un progetto di salvaguardia della specie, ora che la situazione è così allarmante spero che si riesca ad accelerare», aggiunge Mauro Rosati, direttore generale di Qualivita.
Per capire i timori, bisogna partire dai numeri: il Consorzio raduna in tutta la regione 79 allevatori, 6 macelli, 18 imprese di trasformazione.
La stima è di circa 3.300 capi. «Sotto la soglia di tremila si rischia l’estinzione – sottolinea Savigni – e con la diffusione della peste suina il rischio è che qualcuno sia tentato di bloccare la riproduzione e vendere i capi. Spero che ora il commissario superi lentezze burocratiche e rimpalli di responsabilità che stanno bloccando i nostri progetti di tutela».
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Fonte: La Nazione – Siena


