Ratificato l’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche. Baldrighi, Origin Italia: “uno strumento internazionale di tutela fondamentale”.
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la legge 14 gennaio 2026, n. 13, recante la ratifica ed esecuzione dell’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche.
La legge, approvata dal Senato il 7 gennaio scorso, autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare l’Accordo, adottato il 20 maggio 2015. Dopo una lunga attesa, l’Italia si dota così dello strumento che estende l’ambito di applicazione della protezione internazionale, riconoscendola anche alle Indicazioni Geografiche, oltre che alle Denominazioni di Origine, superando il limite dell’Accordo di Lisbona originario.
Sono state inoltre introdotte importanti innovazioni procedurali volte a rendere il Sistema di Lisbona più accessibile, tra cui la possibilità, per i beneficiari di DO e IG, di presentare una domanda diretta all’OMPI (c.d. deposito diretto). La tutela dei nomi si estende ora anche al loro uso per prodotti non comparabili con quelli coperti dalla DO o dall’IG, nonché ai servizi, qualora tale uso arrechi pregiudizio, determini una diluizione sleale ovvero tragga indebitamente vantaggio dalla reputazione di una DO o di una IG. La protezione comprende inoltre, oltre alle usurpazioni e alle imitazioni, anche altre forme di abuso particolarmente diffuse e dannose, non previste dall’Accordo di Lisbona originario.
È previsto altresì un ampliamento del perimetro geografico della protezione, consentendo la partecipazione al sistema non solo degli Stati, ma anche delle organizzazioni intergovernative, quali, ad esempio, l’Unione europea e l’Organizzazione Africana della Proprietà Intellettuale.
L’adesione individuale all’Atto di Ginevra da parte degli Stati membri dell’Unione europea che sono già Parti contraenti dell’Accordo di Lisbona, come l’Italia, consentirà inoltre di non perdere l’anteriorità della protezione delle DOP già tutelate nell’ambito dell’Accordo di Lisbona.
Alla luce di ciò, sarà possibile garantire la protezione dell’intera categoria delle Indicazioni Geografiche, attraverso un importante strumento multilaterale di tutela, nonché un mezzo fondamentale di contrasto a politiche volte a indebolire il sistema delle IG, emerse anche nel contesto delle recenti tensioni commerciali internazionali.
Resta ora da attendere, dopo la conclusione dell’iter parlamentare previsto dall’articolo 80 della Costituzione, la ratifica da parte del Presidente della Repubblica, cui seguirà l’entrata in vigore del trattato per l’Italia.
Dichiarazione Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia
«Dopo una lunga attesa, le Indicazioni Geografiche italiane dispongono finalmente di uno strumento internazionale di tutela fondamentale. Ringraziamo il Governo e il Parlamento per aver riconosciuto l’importanza dell’Atto di Ginevra, uno strumento cruciale soprattutto nel contesto attuale, segnato da politiche protezionistiche che minacciano il Sistema delle IG».
Fonte: Origin Italia


