Il nuovo Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio Lucano IGP punta a rafforzare tutela, promozione e organizzazione della filiera, in una fase segnata dall’aumento dei costi e dalle incertezze dei mercati.

«Una certificazione di qualità è un patrimonio importante, ma rappresenta il punto di partenza. In una fase difficile per il comparto agricolo, segnata dall’aumento dei costi e dalle incertezze dei mercati, servono tutela, promozione, organizzazione e una filiera capace di riconoscersi in un progetto comune». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Carmine Cicala, intervenendo a Potenza alla presentazione del Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio Lucano IGP.

«In questo contesto – ha aggiunto – è importante anche la decisione di Eni di applicare uno sconto del 20 per cento sul gasolio agricolo. Un segnale concreto, sottolineato anche dal ministro Francesco Lollobrigida, in una fase in cui il caro carburante pesa fortemente sui costi delle nostre aziende».

«La costituzione del Consorzio – ha sottolineato Cicala – apre una nuova fase. Adesso dobbiamo lavorare perché diventi sempre più rappresentativo delle diverse realtà produttive e sappia accompagnare l’intera filiera: dall’olivicoltore alla trasformazione, fino alla commercializzazione. Su questo – ha aggiunto – manterremo aperto un confronto costante con tutti gli attori del comparto, perché la crescita dell’Olio Lucano IGP deve essere un percorso capace di coinvolgere e mettere a sistema competenze, esperienze e interessi diversi».

La Basilicata dispone oggi di due riconoscimenti di qualità nel comparto oleario, Vulture DOP e Olio Lucano IGP. Quest’ultimo è stato riconosciuto a livello europeo nel 2020.

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Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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