Un patrimonio di pietra e biodiversità: nei muretti a secco del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna rivive una tradizione riconosciuta dall’Unesco, mentre l’area protetta include anche le zone di produzione di eccellenze DOP e IGP come il Marrone del Mugello IGP e il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP.

Le foreste del muretto. Dal 2018 l’arte dei muretti a secco, che si trovano anche nella straordinaria area protetta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. “L’agenzia dell’Onu tutela in tal modo una sapienza che ha portato a bellissimi paesaggi e a forma straordinarie coltivazione del territorio – sottolinea l’Ente Parco –, garantendo al tempo stesso la stabilità dei versanti, fra cui fianchi di monti, colli e catene montuose.

Per questi lavori il Ministero dell’Ambiente sta finanziando i Parchi nazionali, con risorse per circa un decennio. Affinché curino la manutenzione dei muretti più significativo in termini di paesaggio e biodiversità, visto che nell’intrigo di pietre sovrapposte senza alcun legante trovano rifugio specie animali vegetali di grandissimo interesse naturalistico”.

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Fonte: Il Resto del Carlino.it