Verso il riconoscimento europeo: l’Aglione della Valdichiana si avvicina all’Igp tra tradizione, territorio e qualità. Venerdì prossimo incontro decisivo a Montepulciano tra l’Associazione produttori e Trasformatori dell’Aglione della Valdichiana e i funzionari ministeriali incaricati.
L’Aglione della Valdichiana è a un passo dall’ottenere l’IGP, vale a dire l’Indicazione geografica protetta. Il Ministero dell’Agricoltura ha convocato per il 10 aprile, a Montepulciano, la riunione di pubblico accertamento sulla proposta di riconoscimento della Igp.
La riunione è una tappa fondamentale nella procedura per il riconoscimento di un marchio di qualità europeo, Dop o Igp che sia e si svolge in tre tempi. Verifica degli usi locali per accertare che il disciplinare di produzione proposto risponda agli usi «leali e costanti» del territorio. Successivamente viene data lettura pubblica della bozza di disciplinare, che include le regole sulla produzione, la zona geografica dove si svolge e il metodo di coltivazione.
Infine, l’evento sarà un’occasione di confronto con gli operatori con l’obiettivo di permettere ai produttori, alle associazioni e agli enti locali di esprimere pareri o sollevare osservazioni sulla proposta di riconoscimento.
La riunione di pubblico accertamento rappresenta l’ultimo passaggio istruttorio a livello ministeriale prima che la proposta di disciplinare venga pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e inviata alla Commissione europea per l’approvazione finale. Un iter che richiede parecchi mesi e superare l’anno.
L’Aglione della Valdichiana è una varietà di Allium ampeloprasum holmense tipica del territorio tra Toscana e Umbria. Sebbene il nome richiami l’aglio comune, botanicamente è più vicino al porro, pur presentandosi come un bulbo gigante diviso in spicchi.
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Fonte: Libero


