Dal Parmigiano Reggiano a Squacquerone e Culatello di Zibello. La food valley, in Emilia-Romagna, si conferma tra i simboli dei sapori e della buona cucina. Al vertice della graduatoria continentale per numero di specialità riconosciute
C’è una nuova stella nel firmamento della Food Valley dell’Emilia-Romagna. Si tratta dell’Erbazzone Reggiano IGP, che da fine marzo è diventato ufficialmente il 45esimo dei prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, entrato ufficialmente nell’elenco delle indicazioni geografiche europee.
Una certificazione che conferma la Regione al vertice della graduatoria continentale per numero di specialità riconosciute e rafforza l’identità di una terra da sempre simbolo del mangiare bene. Alle latitudini emiliano-romagnole, infatti, la cucina della tradizione convive con l’innovazione e l’eccellenza dell’alta ristorazione. Patria di ricette millenarie, saperi tramandati e prodotti iconici, l’Emilia-Romagna conta oggi su 19 Dop e 26 Igp a cui si aggiungono 30 vini certificati (Dop e Igp), 20 Presìdi Slow Food e circa 400 prodotti tradizionali iscritti nell’Atlante ministeriale.
Fra gli alimenti Dop (Denominazione d’Origine Protetta) più famosi troviamo quattro grandi formaggi come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, il Formaggio di Fossa di Sogliano e lo Squacquerone di Romagna la cui area di produzione comprende tutte le province romagnole, quella di Bologna e parte dell’area ferrarese.
Tra i prodotti Igp da registrare anche l’Aceto Balsamico di Modena da non confondersi con quello Tradizionale Dop: pur nelle loro differenze, entrambi offrono la massima garanzia europea in termini di provenienza, sicurezza e genuinità.
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Così l’Erbazzone Reggiano ha ottenuto l’importante riconoscimento
II riconoscimento dell’Erbazzone Reggiano come Indicazione Geografica Protetta è il risultato di un percorso pluriennale avviato nel 2019 su iniziativa dei produttori locali e accompagnato dalla Regione Emilia-Romagna. L’ente di viale Aldo Moro, infatti, ha sostenuto e coordinato le diverse fasi dell’iter tecnico e istituzionale contribuendo alla valorizzazione di una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica reggiana. Cinque aziende della zona (Nonna Lea, Fattoria Italia, La Bottega Gastronomica, La Vecchia Resdora e Big) nel 2022 si sono costituite in ‘Associazione Produttori Erbazzone Reggiano’ per dare avvio al percorso di riconoscimento con il sostegno e il coinvolgimento della Regione. La procedura per l’ufficialità è stata adottata dalla Commissione Ue lo scorso 20 marzo e pubblicata in Gazzetta Ufficiale europea il successivo 27 marzo.
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Fonte: QN – Quotidiano Nazionale


