Prodotti DOP e IGP, il nome del produttore o dell’operatore dovranno comparire in etichetta al pari dei marchi del supermercato: così la circolare Masaf del 6 marzo 2026.
Dal 14 maggio 2026 sulle etichette dei prodotti Dop e Igp non basterà più il marchio del supermercato, ma denominazione e nome del produttore o dell’operatore responsabile dovranno essere leggibili allo stesso colpo d’occhio. L’articolo 37 del regolamento Ue 2024/1143 sulle indicazioni geografiche è stato modificato dall’articolo 4 del regolamento Ue 2026/471 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 febbraio 2026, ed è stato interpretato da una recente circolare del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) del 6 marzo 2026, la n. 110473.
Cosa dice il legislatore
Andiamo con ordine, iniziando dal testo della norma: “Se i prodotti agricoli sono designati da un’indicazione geografica, un’indicazione del nome del produttore o dell’operatore appare nell’etichettatura nello stesso campo visivo dell’indicazione geografica. In tal caso, il 3.487 TOTALE PRODOTTI IG 80MLD DI EURO di Elisa Latella nome dell’operatore è inteso come il nome dell’operatore responsabile della fase dí produzione in cui è ottenuto il prodotto che deve essere oggetto dell’indicazione geografica o responsabile della trasformazione sostanziale di tale prodotto”.
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Prosciutto, formaggio e tanti altri prodotti potrebbero avere ora un’identità inequivocabile, mentre prima in presenza di private label, marche private, proprie della catena dei distributori, potevano sorgere dubbi. I produttori potranno riottenere quella parte della reputazione, costruita in tanti anni di soddisfazione dei clienti e poi assorbita dai supermercati, che tramite le marche private invece avevano costruito una loro immagine e discreti vantaggi commerciali.
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Fonte: Altro Consumo


