Dopo il Barolo, l’olio di oliva: la sfida dei vignaioli di Langa, “Creiamo un nostro marchio”. Al via il primo corso per apprendere le tecniche di coltivazione e gestione dell’olivo per i produttori di vino delle Langhe
Prima o poi, dovrà pensarci anche la storica Scuola Enologica Umberto I di Alba, fondata nel lontano 1881 per insegnare a generazioni di contadini di Langa e Roero i rudimenti della viticoltura e dell’enologia. Basta osservare le temperature miti di questo fine inverno per capire che è ormai arrivata l’ora di aggiornare il piano di studi e di introdurre un corso di formazione di potatura e gestione dell’oliveto, coltivazione sempre più presente tra i vigneti di nebbiolo, dolcetto e barbera.
Per ora, a rimediare ci ha pensato Confagricoltura Cuneo, che ha dedicato due giorni di formazione all’arte olearia sulle colline di Treiso, nel cuore della zona di produzione del Barbaresco Docg. Più di cinquanta gli iscritti, quasi tutti giovani viticoltori che hanno deciso di «diversificare», o almeno di inserire un po’ di biodiversità tra la monocoltura della vite, incoraggiati dal cambiamento climatico in atto. Fra le materie anatomia e fisiologia dell’ulivo, fasi fenologiche e messa a dimora, esigenze nutrizionali e idriche, oltre a dimostrazioni pratiche di potatura con i docenti della Scuola Nazionale di Potatura dell’Olivo.
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«Abbiamo seguito corsi di potatura e iniziato a fare l’olio, ormai ne produciamo circa 400 litri e stiamo provando a venderlo. Gli amici liguri ci invidiano l’acidità molto bassa e la delicatezza che riusciamo ad ottenere. Il problema è che qui l’ulivo ha molta alternanza: un anno è produttivo, il successivo molto meno. Ma i terreni sono oggettivamente vocati e anche le temperature sono ormai perfette». Fino a poco tempo fa, per la frangitura Claudia Pio portava le olive a Finale Ligure, «adesso andiamo a Trino Vercellese, dove è stato costruito un impianto all’avanguardia».
Insomma, l’olio Evo piemontese è ormai una realtà e c’è già chi già sogna il riconoscimento di una Denominazione di origine o di una Indicazione geografica protetta sfruttando la popolarità del brand Langa.
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Fonte: La Stampa


