Il Consorzio Lambrusco lavora sulla sottozona Scandiano del vino Colli di Scandiano e di Canossa DOP per promuovere la Spergola, un’uva bianca autoctona delle colline reggiane perfetta per il Metodo Classico
Il Consorzio Tutela Lambrusco lavora alla creazione della sottozona “Scandiano” all’interno della DOP Colli di Scandiano e di Canossa per dare maggiore riconoscibilità alla Spergola, uva bianca autoctona delle colline reggiane oggi al centro di un nuovo percorso di valorizzazione. L’obiettivo è rafforzare il legame tra vitigno, territorio e Metodo Classico, in una produzione ancora limitata nei numeri ma considerata adatta alla spumantizzazione per freschezza, tensione acida e profilo aromatico.
“La Spergola è un piccolo gioiello che, sulle colline che abbracciano Reggio Emilia, ha trovato il suo habitat perfetto” ha dichiarato Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela Lambrusco, sottolineando che “è dunque parte integrante della viticoltura in un territorio storicamente vocato, con Cantine attive dai primi anni del ‘900 e una tradizione di Metodo Classico presente già dagli anni ’80, che si propone oggi con maggiore consapevolezza e visione”.
Il nome della futura sottozona richiama Scandiano, cuore della coltivazione della Spergola. L’areale è caratterizzato anche dalla presenza della vena del gesso, formazione geologica che contribuisce a delineare vini di finezza, verticalità e impronta minerale.
La definizione della nuova sottozona passerà anche da criteri produttivi specifici: il percorso prevede indicazioni su selezione delle uve, raccolta manuale e tempi di affinamento, passaggi considerati necessari per dare coerenza allo stile degli spumanti e rendere più chiaro il rapporto tra origine e risultato nel calice.
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Fonte: AskaNews.it


