Nuovo contrassegno di Stato per i prodotti agroalimentari DOP: realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, contiene un numero identificativo progressivo e un codice QR per garantire al tracciabilità

Il ministero dell’agricoltura (Masaf) ha emanato il decreto n. 566158 del 16/10/2026, con cui vengono disciplinate le caratteristiche tecniche, le diciture, le modalità per la fabbricazione, l’uso, la distribuzione, il controllo e il costo del contrassegno di Stato per i prodotti agroalimentari a Denominazione di Origine Protetta.

Il nuovo marchio è stato introdotto dall’art. 6 della legge n. 75/2026, con l’obiettivo di assicurare alle DOP un’elevata protezione dalle contraffazioni e dalle falsificazioni, garantendo la tracciabilità e l’autenticità del prodotto.

I contrassegni, infatti, realizzati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, contengono un numero identificativo progressivo e un codice QR, oltre all’emblema della Repubblica, al tricolore e alla dicitura DOP.

L’uso del contrassegno è facoltativo, con costi interamente a carico degli operatori, e va deliberato dall’assemblea del consorzio di tutela, con conseguente aggiornamento del piano dei controlli; per i prodotti DOP per cui non esiste un consorzio, l’utilizzo del marchio è consentito previo inserimento nel relativo disciplinare. I confezionatori devono assicurare la tracciabilità dei contrassegni utilizzati, annotandone gli identificativi o i lotti nei registri di confezionamento

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Fonte: Italia Oggi