L’azienda presenta una linea di tre referenze – Fassona, Angus e punta d’anca – da materia prima accuratamente selezionata. La gamma sarà presentata a Tuttofood, all’interno di un percorso di valorizzazione dei prodotti e delle loro caratteristiche.
Il mercato della bresaola entra nel 2026 in una fase di rallentamento a fronte di un biennio segnato da luci e ombre. Se il 2024 si è chiuso con una crescita della produzione (+6,52% sul 2023), nel 2025 il comparto ha dovuto fare i conti con un significativo aumento dei prezzi lungo tutta la filiera, causato soprattutto da una maggiorazione dei costi della materia prima. In questo scenario, anche i consumi si stanno progressivamente modificando, con una minore frequenza di acquisto, soprattutto per i segmenti con posizionamento più alto. Una dinamica, questa, in linea con le trasformazioni in atto nel comparto dei salumi premium. Secondo il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina Igp, gli studi disponibili evidenziano che il consumatore non smetterà comunque di acquistare il prodotto ma potrà arrivare a ridurre la frequenza di consumo. All’interno di questo quadro complesso, crescono i carpacci, che continuano a guadagnare spazio grazie a una proposta moderna e più in linea con i trend di consumo. Un prodotto fresco, leggero e versatile che secondo Rigamonti – leader del comparto Bresaola, con il 40% delle quote di mercato – ha registrato incrementi a doppia cifra nel 2025, sia al banco taglio sia nel libero servizio, e che si conferma tra le aree di maggiore dinamismo nell’intero comparto delle carni lavorate. Tante le varianti possibili di questa specialità – la cui linea debutterà a Tuttofood 2026 in una veste completamente rinnovata – che, a differenza della bresaola, vanta un taglio più fresco con una stagionatura più breve (circa sette giorni), che ne determina un sapore più delicato.
Carpacci per tutti i gusti
La nuova proposta si articola in tre referenze distinte, ciascuna con un profilo organolettico definito e una filiera tracciata. II Carpaccio di Fassona Piemontese rappresenta il naturale proseguimento del progetto di filiera 100% italiana sviluppato in sinergia con Coldiretti, teso alla valorizzazione della razza piemontese. I bovini sono nati, allevati e macellati in Italia, con tracciabilità completa lungo tutta la filiera, a sostegno del lavoro degli agricoltori e del patrimonio zootecnico nazionale. Dal punto di vista gustativo, si tratta di un carpaccio dalla sapidità delicata e dal finale raffinato e persistente, capace di esprimere il meglio nelle preparazioni a crudo e di sorprendere con abbinamenti inattesi. Il Carpaccio di Angus, ottenuto da razze Aberdeen Angus, si distingue per il colore rosso intenso e una marezzatura ampia e striata, che conferisce alla carne un profilo gustativo più avvolgente e strutturato. Si tratta di un mix di forza e leggerezza, con retrogusto persistente, che lascia una sensazione di eleganza ed evoluzione Una referenza che intercetta la domanda di consumatori alla ricerca di esperienze di gusto più intense, senza rinunciare alla leggerezza tipica della categoria. Completa la gamma il Carpaccio di Bresaola di punta d’anca, certificato CSQA per l’allevato al pascolo e all’aperto, realizzato con uno dei tagli più pregiati della coscia bovina da razze Brahma, Guzerat e Nellore – e caratterizzato da un profilo particolarmente magro, con sapidità contenuta e note gusto-olfattive che richiamano i sentori di erba e pascolo. Una scelta ideale per che cerca un basso apporto calorico senza rinunciare alla qualità e alla riconoscibilità della materia prima.
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Fonte: Salumi&Consumi


