A conti fatti, il comparto valtellinese nel corso del ’25. Scenario internazionale complesso: produzione in calo ma le esportazioni volano, soprattutto in Medio Oriente
Produzione in calo e valore al consumo in crescita. Il comparto della Bresaola della Valtellina Igp chiude così il 2025, confermando capacità di tenuta in uno scenario economico complesso, caratterizzato da costi produttivi in aumento, difficoltà di approvvigionamento della materia prima e crescenti tensioni nel commercio internazionale. Nonostante la contrazione della produzione, il settore registra infatti anche una significativa accelerazione delle esportazioni, soprattutto verso i mercati extraeuropei.
I dati
A dirlo sono i dati diffusi dal Consorzio di tutelabresaola della Valtellina. Le 13 aziende certificate dall’organismo di controllo Csqa hanno prodotto nel corso del 202511.947 tonnellate di prodotto, con una flessione del 5,47% rispetto al 2024. Un calo che non ha però impedito al comparto di accrescere il proprio valore economico, salito a 502 milioni di euro: + 4,6% rispetto al 2024. Un risultato che testimoniala solidità di una delle eccellenze agroalimentari più rappresentative della provincia di Sondrio e dell’intera Lombardia, capace di mantenere la propria competitività anche in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni dei mercati.
A trainare la crescita è stato soprattutto l’export. Nel 2025 sono state esportate 836 tonnellate di Bresaola della Valtellina Igp, con un incremento del 32,34% rispetto all’anno precedente. La quota maggiore continua a essere destinata ai Paesi dell’Unione europea, che assorbono il 64% delle esportazioni complessive e registrano una crescita del 17%.
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Fonte: La Provincia di Lecco


