Argomento: vino

  • 19 Aprile 2013

    DOP e IGT tarocchi, truffa milionaria tra piemonte e lombardia

    Il Nordovest L'ultimo recente caso di frode in campo vinicolo ha toccato, seppure solo marginalmente, anche il Piemonte. In Piemonte infatti si troverebbe la mente di un'organizzazione criminale, un commerciante di Arona (Novara), finalizzata alla frode e all'adulterazione di vino DOC e IGT, alla ricettazioe di prodotti enologici e all'evasione fiscale sia in Italia che in Inghilterra. Da quanto è emerso dall'attività investigativa sarebbero stati messi sul mercato italiano e inglesle dei prodotti enologici di bassissima qualità, spesso con valori al di sotto delle soglie minime previste dalla legge, proposti come prodotti a denominazione di origine controllata o IGT. La truffa per un giro d' affari di oltre 10 miloni di euro, si sarebbe sviluppata in particolare nelle province di Pavia, Bergamo e Novara, coinvolgendo una ditta di Gravellona lomellina
  • 18 Aprile 2013

    La maxi truffa: vino senza qualità spacciato per DOC

    Qn I carabinieri del Nas hanno arrestato 13 persone con l' accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode, adulterazione di vino DOC e IGT, alla ricettazione di prodotti enologici e all'evasione fiscale sia in Italia che in Inghilterra. Da quanto è emerso dall'attività investigativa, sarebbero stati immessi sul mercato italiano ed inglese dei prodotti enologici di bassissima qualità, spesso con valori al di sotto delle soglie minime previste dalla legge, proposti come prodotti a Denominazione di origine controllata o IGT. La truffa, per un giro d'affari di oltre 10 milioni di euro, si sarebbe sviluppata in particolare nelle province di Pavia, Bergamo e Novara, coinvolgendo una ditta di Gravellona Lomellina (Pavia), una di Bagnatica (Bergamo) ed una di Londra. Le bottiglie di vino «fasullo» o adulterato commercializzate sul mercato inglese
  • 12 Aprile 2013

    Dalla terra alle mani del casaro

    Giornale Gusto Una spruzzatina di Ragusano DOP sui funghi arrosto, di Cosacavaddu nel ripieno dei carciofi fatti al forno. Formaggi stagionati abbastanza duri, piccanti ma non eccessivamente salari, che sposano felicemente la cucina tradizionale siciliana, le carni alla griglia o semplicemente il miele. Oppure, per chi ha gusti più rustici, li si può unire solo a del pane: pane e formaggio, come nella tradizione contadina. Magari accompagnando il pasto con un calice di Nero d'Avola DOP o un Cerasuolo di Vittoria DOCG. Come spiega Salvatore Cascone, Direttore della Cooperativa Agricola Progetto Natura di Ragusa: «Questi formaggi nascono ancora dalla terra, come una volta, utilizziamo soltanto il latte di animali allevati sui monti Iblei. Pascolando da dicembre a giugno e nutrendosi liberamente delle centinaia di essenze spontanee, questi animali sanno portare nel latte e poi nel formaggio
  • 11 Aprile 2013

    Vinitaly 2013 fa il tutto esaurito

    Milano Finanza Si è chiusa ieri con numeri in crescita rispetto all'anno precedente l'edizione 2013 del Vinitaly di Verona. «Abbiamo raggiunto quota 148 mila presenze, delle quali 53 mila dall'estero, provenienti da 120 Paesi», ha spiegato il presidente di Veronafiere Ettore Riello. Si tratta di «un risultato importante che per un settore di rilievo del made in Italy, che ancora traina la bilancia commerciale del Paese e dà lavoro e ricchezza ai territori e all' immagine dell' Italia nel mondo. L'incremento dei visitatori totali, pari al 6%, premia le oltre 4.200 aziende espositrici, in rappresentanza di più di 20 Paesi, che hanno investito nella manifestazione riconoscendone la centralità internazionale». «La crescita del 10% delle presenze estere rispetto al 2012», aggiunge Giovanni Mantovani, direttore generale dell'ente fieristico scaligero, «è accompagnato dalla grande qualità dei visitatori.
  • 10 Aprile 2013

    Vince il vino local

    L'Espresso Sarà la crisi, che favorisce le bottiglie con il miglior rapporto qualità-prezzo. Oppure la filosofia del chilometro zero, lo stile di vita "local" che raccoglie sempre più adepti, o ancora la spinta del turismo enologico, la scoperta di territori fino a ieri sconosciuti al grande pubblico. Fatto sta che i vitigni autoctoni sono la nuova frontiera del vino italiano, ora all'appuntamento di Vinitaly 2013, a Verona dal 7 al 10 aprile (vinitaly.com). Denominazioni meno note come Gattinara e Ghemme in Piemonte, Collio e Carso in Friuli Venezia Giulia, che vanta vitigni tradizionali ...
  • 10 Aprile 2013

    Vino, le donne consumatrici più consapevoli

    L'Arena Quasi il 44% degli uomini consuma vino tutti i giorni, mentre poco più del 42% delle donne beve 3 volte alla settimana. Se però si scompone il campione per fasce di età oltre che per sesso i risultati sulla frequenza di consumo, sui luoghi e sui gusti sono meno scontati di quanto siamo abituati a sentire, tanto da essere qualche volta sorprendenti. Per entrare un po' più nel dettaglio, Vinitaly ha realizzato un'indagine su un campione di quasi 3.000 visitatori presenti in Fiera nel 2012. Sei le fasce d'età considerate, comprese tra i 18 anni e oltre i 60 anni. Dall'indagine emerge che tra i 18 e i 25 anni il 45% degli uomini bevevino tre volte la setti mana, mentre la maggior parte delle donne della stessa età (49,3%) solo una volta. Per entrambe le categorie il fine settimana è il momento in cui si concentrano i consumi (75% delle risposte), ma con le ragazze che si dedicano  percentualmente di più al rito
  • 10 Aprile 2013

    Il vino italiano punta sui Bric

    Il Sole 24 Ore Decollano i Paesi Bric anche peril vino italiano. L'anno scorso l'export italiano ha raggiunto i 210 milioni, fatturato principalmente trainato da Russia (100 milioni), Cina (77) e Brasile (30,5). Ancora marginale il peso dell'India. Quest'anno gli analisti stimano per il nostroc export nei Bric una crescita intorno al 10%, sempre che non ci siano inasprimenti dei dazi o-cambi di regole in corsa. «Com'è successo l'anno scorso commenta Lamberto Frescobaldi, vice presidente della cantina Marchese de' Frescobaldi - e come si è ripetuto per ben 4 volte negli ultimi 7 anni. Nell'ultima sono repentinamente cambiate le norme sulle fascette di Stato allegate a ciascuna bottiglia di vino importata: con queste le autorità sorvegliano che gli obblighi fiscali siano assolti. Tuttavia questo brusco cambio di regole del 2012 ha prodotto un arretramento dell'export italiano del 15%. Ma ritengo che sia solo una battuta d'arresto:
  • 9 Aprile 2013

    Mezzo secolo di DOC

    Milano Finanza Compie mezzo secolo e lo festeggerà con 525 tra figlie e nipoti, tante sono oggi le denominazioni d'origine e le Igt nate dall'istituzione della legge sulle Doc, il primo grande passo per dare identità e valore certi al vino italiano nel mondo. Correva l'anno 1963 e l'Italia del vino viveva un caos medievale di cui il dpr 930/1963 decretò l'inizio della fine. La legge che racchiude le «Norme per la tutela delle denominazioni di origine dei mosti e dei vini» finalmente portò un po' di ordine e chiarezza in una produzione e un mercato dove praticamente ognuno faceva quel che voleva. Questo avvenne, innanzitutto, stabilendo che le denominazioni dei vini non potevano essere più usate in regime di completa deregulation. Venne istituita così la categoria dei vini a Denominazione d'origine controllata, ognuno riconosciuto con decreto, che mise fine alla mistificazione delle denominazioni e moralizzò il mercato. Ma non solo.
  • 9 Aprile 2013

    Bussola fissa sull’export

    Milano Finanza La scommessa è sull'export. L' elaborazione definitiva dei dati fatta da Assoenologi sulle vendite di vino italiano all'estero nei 12 mesi del 2012 fa registrare un valore di 4,7 miliardi di curo pari a +6,5% rispetto al 2011, per un volume di 21,2 milioni di ettolitri, ossia di -8,8%, ma con una crescita del valore medio del 16,7%. Il che vuol dire che l'anno scorso la cantina Italia ha venduto di meno sui mercati internazionali, ma a prezzi più sostenuti e quindi ha introitato di più. Una performance di successo, che però va a confrontarsi con una situazione tale da mettere una seria ipoteca sulle vendite oltreconfine nella prima parte del 2013. Almeno questa è la percezione di Assoenologi. Perché? «Siamo convinti che almeno per tutto il primo quadrimestre dell'anno l'andamento delle vendite all'estero sarà in flessione», spiega il direttore dell'associazione, Giuseppe Martelli, «questo per una serie di motivi:
  • 9 Aprile 2013

    Dalle false DOC danni per 200 milioni

    Il Sole 24 Ore «La Croazia rinunci al nome Prosecco»: più esplicito il governatore del Veneto, Luca Zaia, non poteva essere ieri a Vinitaly. «La Croazia a luglio vorrebbe entrare in Europa - ha precisato Zaia - e se vuole entrarci deve farlo con le regole europee. Noi vogliamo la Croazia in Europa, vogliamo che gli istriani, che sono nostri fratelli di sangue, continuino nella sfida dell'Euroregione con Carinzia, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Veneto. Tuttavia la Croazia deve, rinunciare all'utilizzo del nome "Prosecco". Altrimenti saremo noi a fare ricorso contro questa cosa». Un invito a nozze per Coldiretti che dei tentativi di imitazione e soprattutto della lotta alla contraffazione ne ha fatto una bandiera. Dalle scatole magiche, per auto-prodursi in pochi giorni stravaganti imitazioni dei vini made in Italy, ai tarocchi più diffusi sui mercati - come il Kressecco tedesco, il Barbera rumeno o i concentrati di Sambuca, Amaretto e Anisetta - il settore dei "finti" vini
  • 8 Aprile 2013

    L’iBook per bere vini marchigiani

    Per i vini delle Marche si apre una finestra mondiale senza precedenti, grazie all'iniziativa dell'Istituto marchigiano di tutela vini che presenta al Vinitaly una novità tecnologica che farà "bere" i vini marchigiani ad un pubblico vastissimo:
  • 8 Aprile 2013

    Franco Ricci: “Diffondiamo la cultura del vino”

    QN È capo di Bibenda la casa editrice che edita la più autorevole e diffusa guida al vino italiano, ma è anche il presidente dell'associazione mondiale dei sommelier. Si chiama Franco (Maria) Ricci e da anni si batte per la cultura del vino. Ha avuto il coraggio di sfidare i guru delle degustazioni, i Master of Wine di Londra, dando vita al primo master italiano per laureare i super-sommelier e pure la Accademy di Los Angeles contro la quale ha vinto una causa per poter continuare a chiamare Oscar la manifestazione che premia i migliori vini d'Italia. Perché lei che guida i somelier non va a Verona? «Perché Vinitaly da anni è un'occasione persa. Per uno strano gioco di calendario Ais, l'associazione dei sommelier, e Vinitaly compiono 50 anni di vita insieme. Ebbene la Fiera è diventata importantissima, ma ha prodotto solo spazi commerciali. Poteva diventare il luogo in cui il vino italiano veniva promosso
  • 6 Aprile 2013

    Seminario Ismea al Vinitaly – Verona

    Domenica 7 aprile dalle ore 15.00 si svolgeranno i seminari Ismea presso lo stand Mipaaf - piano terra del portico PalaExpo, lato ingresso San Zeno.
  • 5 Aprile 2013

    Domani apre il Vinitaly «È l’era del web-wine»

    Corriere del Veneto Vino e web. Vino e social media. Vino e nuove tecnologie. È il trend del momento e un matrimonio che sembra destinato a durare. Senza rete il vino è destinato a cadere: secondo una ricerca del 2012 di Agivi, l'Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani, le interconnessioni tra i due mondi sono così profonde da lasciare increduli. Su Google sono più di Zoo milioni le pagine aggregate, 7 milioni i video, 2.500 i blog, 1.200 le community nazionali e internazionali dedicate al mondo del vino. Numeri in continua espansione e non esclusivamente legati al piacere di parlare, di conoscere, di gustare il vino: e ben lo sanno i wine lover del Vinitaly. Un evento, quello veronese, giunto alla 47ma edizione e che apre i battenti domani mattina e prosegue fino a mercoledì sera, ponendosi sotto i riflettori mondiali per i numeri che riesce a generare sui propri 94.862 metri quadrati di superficie,
  • 5 Aprile 2013

    Bussola fissa sull’export

    ItaliaOggi La scommessa è sull'export. L'elaborazione definitiva dei dati fatta da Assoenologi sulle vendite di vino italiano all'estero nei 12 mesi del 2012 fa registrare un valore di 4,7 miliardi di curo pari a +6,5% rispetto al 2011, per un volume di 21,2 milioni di ettolitri, ossia di -8,8%, ma con una crescita del valore medio del 16,7%. Il che vuol dire che l'anno scorso la cantina Italia ha venduto di meno sui mercati internazionali, ma a prezzi più sostenuti e quindi ha introitato di più. Una performance di successo, che però va a confrontarsi con una situazione tale da mettere una seria ipoteca sulle vendite oltreconfine nella prima parte del 2013. Almeno questa è la percezione di Assoenologi. Perché? «Siamo convinti che almeno per tutto il primo quadrimestre dell'anno l' andamento delle vendite all'estero sarà in flessione», spiega il direttore dell'associazione, Giuseppe Martelli,
  • 5 Aprile 2013

    L’agroalimentare si unisce in un Consorzio

    Gli attori del paniere agroalimentare regionale si preparano a unire le forze e a dare i natali al consorzio del Tipicamente friulano, pronto ad affiancarsi agli attuali 3 enti consortili del comparto già attivi in regione e votati alla promozione del formaggio Montasio DOP, del Prosciutto di San Daniele DOP e dei vini Doc.