Argomento: suinicoltura

  • 18 Settembre 2014

    Un’equazione mette a rischio i suinicoltori

    Gazzetta di MantovaÈ una semplice equazione, rischia di costare molto cara ai suinicoltori. Dall'8 settembre, infatti, è stata adottata una nuova formula per determinare la percentuale di carne magra nelle mezzene. Col risultato che molte più cosce rischiano di finire fuori dai circuiti del DOP, come il Prosciutto di Parma DOP e il Prosciutto di San Daniele DOP. Cosa è successo? A spiegarlo è Francesco Ronconi, presidente dell'Opas. In base alla quantità di carne magra, le carcasse venivano valutate secondo la scala "E.U.R.O.P.". Con oltre il 55% di magro la fascia è E; poi, a scende...
  • 20 Maggio 2014

    Suini, cala il numero di capi ma non la produttività

    Il Giornale di BresciaNei giorni scorsi il Crpa ha diffuso i dati sui costi di produzione dei suini relativi al 2013. Pur in presenza di un calo consistente del numero di capi allevati, che in 3-4 anni si è ridotto del 10% arrivando a dicembre 2013 a 8.561.000 suini allevati per il circuito tutelato, la produzione è rimasta stabile. Questo, secondo l'analisi illustrata da Keest de Roest del Crpa, è dovuto all'aumento del numero dei suini svezzati per scrofa, oggi a 23,60 a fronte di 22,01 del 2010. Un aumento della produttività che ha in parte compensato l'effetto del rialzo dei prezzi delle materie prime
  • 28 Marzo 2013

    Geneticamente friulano. Così si rilancia il suino

    Messaggero Veneto Il baratro in cui il suino friulano era stato gettato nel 2008, tagliato fuori dal circuito del prosciutto di Parma, è soltanto un brutto ricordo. Da quella batosta che rischiava d'essere fatale per l'intero comparto, la siunicultura regionale si è rialzata. Più forte che mai. Merito dell'intraprendenza degli allevatori che persa una partita ne hanno ingaggiata subito un'altra. Perso il Parma, hanno guardato al San Daniele, al crudo di casa nostra, che cinque anni fa assorbiva una quota a dir poco risibile dei suini allevati in regione. A distanza di un quinquennio, la situazione è profondamente cambiata: se nel 2008 le cosce prodotte in Friuli Venezia Guilia e destinate al distretto del San Daniele garantivano solo il 4% della produzione complessiva di prosciutto "nostrano", oggi quella percentuale potenziale è del 18 vale a dire a circa,
  • 20 Gennaio 2013

    Suino reggiano a rischio estinzione

    Giornale di Reggio Prosegue la moria degli allevamenti (nel 2011 -18%), mentre la razza locale viene soppiantata dai suinetti dell'Est o Nord Europa. Per rilanciare il maiale pesante, avviata una sperimentazione da cui nascerà un marchio. «Più maiali che abitanti»: così un tempo si stigmatizzava la nostra provincia, la cui ricchezza, dal dopoguerra in poi, e passata anche attraverso la suinicoltura su vasta scala. Un detto che è ormai solo un pallido ricordo, visto che la diminuzione degli allevamenti, iniziata dieci anni fa e che ha subìto una accelerazione a causa della crisi, ha quasi dimezzato il patrimonio zootecnico locale. «Nell'arco di dieci anni a Reggio abbiamo perso la metà degli allevamenti suinicoli e un 30% dei capi allevati - ha dichiarato l'assessore provinciale Roberta Rivi - Le cause possono essere individuate negli andamenti